ARTISTA
Bobadilla Fran (1975)
INDIRIZZO
Corte del Trebbio, via Di Cafaggio n°19
50019
Sesto Fiorentino
CONTATTI
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INTERVISTA
LUIGI LOMBARDI VALLAURI
L’Arte è qualcosa che punta all’emozione estetica, ma l’emozione estetica può essere un punto d’appoggio per un balzo a qualcosa di ulteriore? Sei in grado di descrivere l’ulteriore?
I Greci dicevano kalos kai agatos, il Bello e il Bene viaggiano indissolubili.
L’emozione che si prova attraverso l’Arte non solo è estetica, ma viene avvertita e digerita da tutti i sensi. Il balzo all’ulteriore è di dovere ed i meccanismi per raggiungerlo sono individuali e personali.
GIULIANO DA EMPOLI
L’Arte non può forse cambiare il mondo, ma può almeno tentare di cambiare il modo di vedere il mondo. Come pensi che la tua ricerca artistica possa cambiare il modo di vedere la città?
L’identità artistica è un filtro di lettura al contemporaneo. Sono poche le opportunità che si danno agli artisti emergenti per intervenire nel territorio, proposte in forma di “concorso” spesso a gioco fatto.
PIERO FERRUCCI
Pensando a una delle tue opere, come descriveresti la sua nascita e il suo sviluppo nel tuo mondo interiore?
Il motore di un artista a 360° non si ferma mai.
Nascita: spontanea ma non casuale.
Sviluppo: basato sull’esperienza pratica dell’idea.
“La mente è come un paracadute, funziona meglio quando è aperta”
LUIGI ZANGHERI
Ritenete utile (o inutile) nell’attuale scenario del sistema dell’arte un atteggiamento “morale” in rapporto al proprio operare?
Penso che la moralità nell’operare non dipenda dallo scenario ma dalle scelte di base di ognuno di noi. L’artista non può farne a meno, se non cede alla tentazione di diventare un artigiano.
PIETRO GAGLIANO’
Una riflessione sugli studi d’artista impone l’interrogativo sulla distanza che l’artista pone, o elude, tra sé e il mondo e su quanto sia giustificabile oggi il lavoro di un artista che (seguendo un modello romantico e bohemien) ritenga di poter lavorare senza guardare oltre i confini del proprio spazio protetto. L’attualità (su scala locale e globale) che peso ha nel processo creativo? Quanto un artista dovrebbe avvertire il dovere di sollevare le questioni del disagio sociale, del dissesto ecologico, dell’emergenza geopolitica?
Non c’è alcun dovere.
Per un artista contemporaneo l’attualità ha tutto il peso nel processo creativo, gli spunti del nostro tempo che ci fanno scattare e mettere al lavoro possono e devono essere diversi. Non si può rinchiudere l’arte nell’ecologia e geopolitica… (e meno male!). Ognuno ha il diritto e responsabilità di prendersela con i suoi santi.
FIAMMETTA STRIGOLI
Televisione, pubblicità, personal computer, internet concorrono a caratterizzare l’individuo di questo nostro tempo come homo videns, un fruitore di immagini esposto ad esperienze visive che sono il risultato della ricerca tecnica prima, tecnologica poi, e che hanno talvolta fornito “materiali” al fare arte, incidendo sul profilo dell’artista contemporaneo per l’opportunità di amplificare la propria traiettoria operativa, contaminando e ibridando i linguaggi espressivi.
Salto in positivo di creatività comunicativa capace di cambiare nel tempo il significato di artista più vicino al profilo dell’artista rinascimentale o anti-arte che nega la “vera” creatività a partire della pressa di distanza dal concetto di manualità, insito nei generi classici come il disegno, la pittura e la scultura?
… scultura, pittura, disegno, concetto di manualità, presa di distanza dalla creatività, negazione del rinascimento, profilo antiarte, artista vicino al salto in positivo. Espressivi, contaminati, operativi, amplificati: CONTEMPORANEO.
… tecnologia ricercata, risultato visivo, fruitore esposto, homo, computer, pubblicità, tv…
La serietà intellettuale di un artista segna la differenza tra l’uso della tecnologia e l’incapacità tecnica.
CRISTINA GIACHI
Ti senti parte di un movimento artistico fiorentino? Esiste una sinergia tra i giovani artisti? Esistono luoghi di discussione-confronto? Si lavora pensando alla città o il lavoro e rivolto ad un pubblico esterno?
Non mi sento parte / Non so se esiste / Mi manca.
Si lavora e basta, il pubblico e ovunque.
VALENTINA FILICE
Reputi che quello dell’artista possa essere ritenuto un mestiere pari agli altri? Se d’accordo, in che termini potrebbe regolarizzarsi all’interno del circuito economico e produttivo nazionale?
Non lo è, e molto di più. Da quando le mie opere sono all’interno del mercato dell’arte, proposte da gallerie (nel circuito economico e produttivo nazionale e internazionale) con cui lavoro, rilascio ricevute…
MARIA GIULIANA VIDETTA
Qual è la vostra domanda? Più precisamente, l’opera d’arte/l’attività artistica risponde alla domanda che l’artista si è posto e che attraverso l’opera rimanda al fruitore?
Non sono risposte, sono riflessioni , idee, concetti…
Se ci fosse “la Risposta” a “la Domanda” l’arte sarebbe finita, è un opera che fa nascere quella successiva. Ricerca continua – Domanda continua.
ARTEFICE
L’idea del progetto Case d’Arte nasce dall’intuizione di poter mettere in relazione varie realtà di creativi presenti in città per poter così ampliare una rete di lavoro e quindi creare anche maggiori occasioni di visibilità.
Quali azioni potrebbero portare un contributo positivo alla scena culturale fiorentina?
Lavori a progetti come questo.
Puntare sui giovani di talento e qualità, artisti, curatori, critici, mettendo a disposizione la articolazione, logistica e finanziamento.
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