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	<title>casedarte</title>
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		<title>casedarte</title>
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		<title>inkAstudio</title>
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		<comments>http://casedarte.wordpress.com/2011/06/06/inkastudio/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 06 Jun 2011 18:00:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Associazione Culturale ARTEFICE</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[ARTISTI Elisa Baregi (05/09/1983) – pittura, disegno, incisione Cristiano Di Martino (27/02/89) – pittura, disegno, incisione Lianna Mkrtchyan – pittura, disegno, incisione INDIRIZZO Via S.Gallo n°39 50122 Firenze CONTATTI asileba@hotmail.it cristianodimartino@hotmail.it INTERVISTA Risposte di Cristiano Di Martino LUIGI LOMBARDI VALLAURI &#8230; <a href="http://casedarte.wordpress.com/2011/06/06/inkastudio/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=casedarte.wordpress.com&amp;blog=18363894&amp;post=1115&amp;subd=casedarte&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><a href="http://casedarte.files.wordpress.com/2011/06/inkastudio.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1299" title="inkAstudio" src="http://casedarte.files.wordpress.com/2011/06/inkastudio.jpg?w=640&#038;h=640" alt="" width="640" height="640" /></a></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><strong><strong><span style="color:#ff6600;"><strong>ARTISTI</strong></span><br />
</strong></strong></strong>Elisa Baregi (05/09/1983) – pittura, disegno, incisione<br />
Cristiano Di Martino (27/02/89) – pittura, disegno, incisione<br />
Lianna Mkrtchyan – pittura, disegno, incisione</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#ff6600;"><strong>INDIRIZZO</strong></span><br />
Via S.Gallo n°39<br />
50122<br />
Firenze</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#ff6600;"><strong>CONTATTI</strong></span><br />
asileba@hotmail.it<br />
cristianodimartino@hotmail.it</p>
<h2 style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#ff6600;">INTERVISTA</span></strong></h2>
<p style="text-align:justify;">Risposte di Cristiano Di Martino</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>LUIGI LOMBARDI VALLAURI</strong><br />
<em>L&#8217;Arte è qualcosa che punta all&#8217;emozione estetica, ma l&#8217;emozione estetica può essere un punto d&#8217;appoggio per un balzo a qualcosa di ulteriore? Sei in grado di descrivere l&#8217;ulteriore?</em></p>
<p style="text-align:justify;">Credo non possa esistere un’opera in cui l’emozione scaturita da essa, non rimandi a qualcosa di più profondo, per cui è un bisogno avvicinarsi. La realtà nasconde la sua vera forma in assenza di luce; non so descrivere quale sia la verità che si cela nell’eternità di un dipinto, ma conosco quel “balzo”, quello slancio che intercorre tra idea e azione, sogno e realtà, mistero o coscienza. il senso profondo di un opera è qualcosa, per quanto mi riguarda, già presente o meno prima ancora che l’opera inizi.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>GIULIANO DA EMPOLI</strong><br />
<em>L&#8217;arte non può forse cambiare il mondo, ma può almeno tentare di cambiare il modo di vedere il mondo. Come pensi che la tua ricerca artistica possa cambiare il modo di vedere la città?</em></p>
<p style="text-align:justify;">Non mi occupo di temi sociali, e non sento il dovere di lanciare allarmi per la cattiva piega che prende il mondo. Il solo fatto che faccia e proponga arte è un esempio di sensibilità non per forza romantica, ancora presente in un giovane. Non credo di insegnare civicamente null’altro alle persone.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>PIERO FERRUCCI</strong><br />
<em>Pensando a una delle tue opere, come descriveresti la sua nascita e il suo sviluppo nel tuo mondo interiore?</em></p>
<p style="text-align:justify;">È una fase particolare del mio lavoro in cui vi è un margine di consapevolezza dell’azione molto sottile e in maniera spesso conflittuale un rigore severo padrone della tecnica. Vi è uno studio compositivo e una scelta più o meno precisa dei toni e materiali, ma quello che spinge a fare un passo oltre è lo stupore nella casualità, nella scoperta di una scelta corretta. Anche qui è qualcosa di indefinibile a governare il corso di un opera, è un energia prestabilita, è una necessità ancor prima di una scelta.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>LUIGI ZANGHERI  </strong><br />
<em>Ritenete che nell’attuale momento di crisi generalizzata dei valori la “ricerca” e il concetto di “qualità” siano ancora essenziali nel fare arte?</em></p>
<p style="text-align:justify;">Se la moralità sta nell’operare, nel lavoro manuale, allora non posso che pensare che sia più che utile necessaria. Ma se la  moralità dovesse governare l’artista imponendogli di non vendere o svendere il proprio lavoro, allora credo sia contestabile maggiormente la mancanza di strutture, incentivi e occasioni che consentano all’artista si vivere della sua arte, per preservare cosi la dignità e la nobiltà della pittura.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>PIETRO GAGLIANO’</strong><br />
<em>Una riflessione sugli studi d&#8217;artista impone l&#8217;interrogativo sulla distanza che l&#8217;artista pone, o elude, tra sé e il mondo e su quanto sia giustificabile oggi il lavoro di un artista che (seguendo un modello romantico e bohemien) ritenga di poter lavorare senza guardare oltre i confini del proprio spazio protetto. L&#8217;attualità (su scala locale e globale) che peso ha nel processo creativo? Quanto un artista dovrebbe avvertire il dovere di sollevare le questioni del disagio sociale, del dissesto ecologico, dell&#8217;emergenza geopolitica?</em></p>
<p style="text-align:justify;">Non v’è dubbio che un artista debba vivere la propria epoca e osservare ciò che lo circonda. Non credo nello stereotipo romantico/ bohemien dell’artista chiuso nel suo mondo. E preciso che il disaccordo è verso la parola “chiuso”. Non vi può essere crescita senza confronto, ma ritengo sia insito nelle persone sostenere o meno le battage contro le miserie sociali, prima ancora di avere la conoscenza dell’arte come mezzo di divulgazione del proprio dissenso.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>FIAMMETTA STRIGOLI</strong><br />
<em>Televisione, pubblicità, personal computer, internet concorrono a caratterizzare l’individuo di questo nostro tempo come homo videns, un fruitore di immagini esposto ad esperienze visive che sono il risultato della ricerca tecnica prima, tecnologica poi, e che hanno talvolta fornito “materiali” al fare arte, incidendo sul profilo dell’artista contemporaneo per l’opportunità di amplificare la propria traiettoria operativa, contaminando e ibridando i linguaggi espressivi.</em><br />
<em>Salto in positivo di creatività comunicativa capace di cambiare nel tempo il significato di artista più vicino al profilo dell’artista rinascimentale o anti-arte che nega la “vera” creatività a partire dalla presa di distanza dal concetto di manualità, insito nei generi classici come il disegno, la pittura e la scultura?</em></p>
<p style="text-align:justify;">Non mi sentirei di porre limiti alla facoltà di scelta espressiva di un individuo. Quello che trovo sbagliato è contaminare o inquinare un linguaggio tradizionale che concilia intelletto e manualità. La pittura rischia di essere trascurata, o peggio abbandonata, destinata all’alleggerirsi sempre più di strati, fini a divenire un velo sottile d’apparenza, compensata da un linguaggio sempre più complesso e articolato destinato a pochi del settore. La pittura è una lingua morta studiata su qualche vecchio volume di scuola.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>CRISTINA GIACHI</strong><br />
<em>Ti senti parte di un movimento artistico fiorentino? Esiste una sinergia tra i giovani artisti? Esistono luoghi di discussione-confronto? Si lavora pensando alla città o il lavoro è rivolto ad un pubblico esterno?</em></p>
<p style="text-align:justify;">Per quanto mi riguarda sento d’appartenere ad un filone di pensiero, più che ad un movimento artistico in azione. Frequento colleghi ma non v’è fermento nell’ambito artistico fiorentino, e sono rari e fievoli gli spunti d’incontro e confronto.<br />
Il mio lavoro è individuale.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>VALENTINA FILICE</strong><br />
<em>Reputi che quello dell’artista possa essere ritenuto un mestiere pari agli altri? Se d’accordo, in che termini potrebbe regolarizzarsi all’interno del circuito economico e produttivo nazionale?</em></p>
<p style="text-align:justify;">Credo e spero che il mestiere dell’artista rimanga per certi versi privilegiato e per altri in svantaggio rispetto a qualsivoglia mestiere o professione. Quello dell’artista è un mestiere libero o almeno pretende di esserlo, un lavoro che ha a che fare con il pensiero. È difficile quantificare in ore o qualificare in valore il pensiero di un uomo. L’artista rimarrà sempre un lavoro unico nel suo genere.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>MARIA GIULIANA VIDETTA</strong><br />
<em>Qual è la vostra domanda? Più precisamente, l&#8217;opera d&#8217;arte/l&#8217;attività artistica risponde alla domanda che l&#8217;artista si è posto e che attraverso l&#8217;opera rimanda al fruitore?</em></p>
<p style="text-align:justify;">Rispondere a questa domanda varrebbe come una conclusione tratta riguardo la certezza su cosa è giusto o sbagliato nella mia vita. Credo sia corretto avvalersi del dubbio come principio attraverso il quale una qualsiasi affermazione può aver luogo. Per ora mi occupo di pittura; non so se domani sarà ancora il mezzo più giusto a me per comunicare.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>ARTEFICE</strong><br />
<em>L’idea del progetto Case d’Arte nasce dall’intuizione di poter mettere in relazione varie realtà di creativi presenti in città  per poter così ampliare una rete di lavoro e quindi creare anche maggiori occasioni di visibilità.</em><br />
<em>Quali azioni potrebbero portare un contributo positivo alla scena culturale fiorentina?</em></p>
<p style="text-align:justify;">Non poche iniziative avvengono nell’ambito artistico/culturale fiorentino. Il problema è che sono o scarsamente incentivate o pubblicizzate, o mirate a riportare a “nuovo e restituito splendore” una cultura retrograda e remota di cui l’Italia è sommersa. Ho 22 anni e vivo il 2011, è giusto che io abbia il diritto di rendere note e visibili le idee scaturite dai nostri giorni.</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://casedarte.wordpress.com/2011/06/06/inkastudio/#gallery-1-slideshow">Clicca per vedere la presentazione.</a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/casedarte.wordpress.com/1115/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/casedarte.wordpress.com/1115/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/casedarte.wordpress.com/1115/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/casedarte.wordpress.com/1115/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/casedarte.wordpress.com/1115/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/casedarte.wordpress.com/1115/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/casedarte.wordpress.com/1115/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/casedarte.wordpress.com/1115/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/casedarte.wordpress.com/1115/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/casedarte.wordpress.com/1115/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/casedarte.wordpress.com/1115/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/casedarte.wordpress.com/1115/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/casedarte.wordpress.com/1115/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/casedarte.wordpress.com/1115/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=casedarte.wordpress.com&amp;blog=18363894&amp;post=1115&amp;subd=casedarte&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>MY ROOM</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Apr 2011 18:26:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Associazione Culturale ARTEFICE</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[ARTISTA Lazzarini Lisa (01/07/1972) &#8211; pittura, installazioni INDIRIZZO Piazza del Carmine n°3 50124 Firenze CONTATTI lisa@xzoert.org www.xzoert.org/mnepta INTERVISTA LUIGI LOMBARDI VALLAURI L’Arte è qualcosa che punta all’emozione estetica, ma l’emozione estetica può essere un punto d’appoggio per un balzo a &#8230; <a href="http://casedarte.wordpress.com/2011/04/08/my-room/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=casedarte.wordpress.com&amp;blog=18363894&amp;post=787&amp;subd=casedarte&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span style="color:#ff6600;"><strong><a href="http://casedarte.files.wordpress.com/2011/04/my-room.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1305" title="My Room" src="http://casedarte.files.wordpress.com/2011/04/my-room.jpg?w=640&#038;h=640" alt="" width="640" height="640" /></a>ARTISTA</strong></span><br />
Lazzarini Lisa (01/07/1972) &#8211; pittura, installazioni</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#ff6600;"><strong>INDIRIZZO</strong></span><br />
Piazza del Carmine n°3<br />
50124<br />
Firenze</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#ff6600;"><strong>CONTATTI</strong></span><br />
lisa@xzoert.org<br />
www.xzoert.org/mnepta</p>
<h2 style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#ff6600;">INTERVISTA</span></strong></h2>
<p style="text-align:justify;"><strong>LUIGI LOMBARDI VALLAURI</strong><br />
<em>L’Arte è qualcosa che punta all’emozione estetica, ma l’emozione estetica può essere un punto d’appoggio per un balzo a qualcosa di ulteriore? Sei in grado di descrivere l’ulteriore?</em></p>
<p style="text-align:justify;">L&#8217;arte può portare a una maggiore consapevolezza, di sé stessi e del mondo, e a una liberazione, dell&#8217;artista e dello spettatore. L&#8217;ulteriore è per me una specie di illuminazione che travalica i confini del reale e dell&#8217;esprimibile. L&#8217;emozione estetica, da artista e da spettatrice, mi porta a perdermi come se stessi vivendo un&#8217;illusione onirica e quando mi ritrovo non sono più la stessa. Forse si potrebbe dire che questo ulteriore è qualcosa che ci fa uscire da noi stessi, dal nostro piccolo mondo, e ci riporta ad esistere in una dimensione altra.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>GIULIANO DA EMPOLI</strong><br />
<em>L’arte non può forse cambiare il mondo, ma può almeno tentare il cambiare il modo di vedere il mondo. Come pensi che la tua ricerca artistica possa cambiare il modo di vedere la città?</em></p>
<p style="text-align:justify;">Ho immaginato molte città attraverso parole e immagini, città utopiche un po&#8217; ispirate alle città invisibili di Calvino in cui l&#8217;immaginazione si mescola a qualche dettaglio osservato in viaggio, in cui cioè la conoscenza del mondo si mescola all&#8217;immaginazione per creare nuove combinazioni e distorsioni. Così quando ho partecipato al gruppo di perfomrers Esta bueno ya a Las Palmas di Gran Canaria, il mio interesse era quello di creare situazioni straordinarie nel contesto ordinario della città come sorprese alle quali il pubblico era invitato a partecipare.<br />
La mia ricerca forse propone uno sguardo da straniero, anzi da astronauta meravigliato. Ad esempio, mi hanno sempre affascinato cose che spesso passano inosservate, come le macchie e le muffe sui muri, i percorsi delle tubature, i fili appesi, le crepe del suolo, ecc&#8230;</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>PIERO FERRUCCI</strong><br />
<em>Pensando a una delle tue opere, come descriveresti la sua nascita e il suo sviluppo nel tuo mondo interiore?</em></p>
<p style="text-align:justify;">L&#8217;installazione In Xochitl In cuicatl: la palabra florida, realizzata in Messico, è stata un viaggio tra le antiche civiltà mesoamericane che è partito da studi su leggende, mappe, manoscritti e immagini che mi hanno portato a Teotihuacán, il luogo dove gli uomini diventano dei, misterioso sito archeologico costruito da una civiltà quasi ignota, in seguito luogo cerimoniale degli Aztechi. In questa immersione sempre più profonda, mi è venuta l&#8217;idea di mettere in relazione le forme umane (petroglifi, mappe, resti di mura, pitture) con le forme naturali del luogo (cactus, piante, vulcani, suolo) e ho creato una serie di immagini digitali di trasformazione da cui è nato un video di lenta metamorfosi da una forma a un&#8217;altra che quasi si svolgeva da solo, fluido e misterioso. É questa la sensazione che mi piace quando creo: sentire l&#8217;opera che prende una sua forma via via sempre più necessaria e mi indica come andare avanti.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>LUIGI ZANGHERI</strong><br />
<em>Ritenete che nell’attuale momento di crisi generalizzata dei valori la “ricerca” e il concetto di “qualità” siano ancora essenziali nel fare arte?</em></p>
<p style="text-align:justify;">Per me la ricerca sta alla base di tutto, è il motore e forse anche lo scopo, e in generale credo che dovrebbe essere considerato il valore essenziale per uscire dalla crisi generalizzata.<br />
Sulla qualità invece ho seri dubbi, su cosa significhi e su come si possa valutare. Credo che l&#8217;idea di qualità applicata all&#8217;arte sia fuorviante e diventi spesso un&#8217;etichetta svuotata di valore, se non commerciale, e quindi in qualche modo aliena a ciò che io considero arte.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>PIETRO GAGLIANO’</strong><br />
<em>Una riflessione sugli studi d’artista impone l’interrogativo sulla distanza che l’artista pone, o elude, tra sé e il mondo e su quanto sia giustificabile oggi il lavoro di un artista che (seguendo un modello romantico e bohemien) ritenga di poter lavorare senza guardare oltre i confini del proprio spazio protetto. L’attualità (su scala locale e globale) che peso ha nel processo creativo? Quanto un artista dovrebbe avvertire il dovere di sollevare le questioni del disagio sociale, del dissesto ecologico, dell’emergenza geopolitica?</em></p>
<p style="text-align:justify;">L&#8217;attualità mi nutre continuamente di idee e stimoli, ma a volte è necessario porre una distanza e un silenzio per raccogliere le idee. Per me è utile avere uno spazio protetto in cui rifugiarmi e togliere la polvere del mondo per poi magari depositarla da qualche parte.<br />
Non mi sento in dovere di sollevare questioni morali. Ho le mie opinioni, ma non voglio convincere nessuno. Trovo anzi che la retorica sia alquanto anti-artistica. L&#8217;artista DEVE essere prima di tutto libera, anche di occuparsi di questioni morali, se ne ha voglia e interesse, ma se questo diventa il suo scopo primario, allora forse è meglio che si dedichi direttamente alla filosofia o alla politica.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>FIAMMETTA STRIGOLI</strong><br />
<em>Televisione, pubblicità, personal computer, internet concorrono a caratterizzare l’individuo di questo nostro tempo come homo videns, un fruitore d’immagini esposto ad esperienze visive che sono il risultato della ricerca tecnica prima, tecnologica poi, e che hanno talvolta fornito “materiali” al fare arte, incidendo sul profilo dell’artista contemporaneo per l’opportunità di amplificare la propria traiettoria operativa, contaminando e ibridando i linguaggi espressivi.</em><br />
<em>Salto in positivo di creatività comunicativa, capace di cambiare nel tempo il significato di artista più vicino al profilo dell’artista rinascimentale o anti-arte che nega la “vera” creatività a partire dalla presa di distanza dal concetto di manualità, insito nei generi classici come il disegno, la pittura e la scultura?</em></p>
<p style="text-align:justify;">L&#8217;arte può utilizzare qualsiasi mezzo di espressione e le nuove tecnologie hanno fornito nuovi e interessantissimi strumenti e spunti creativi in grado di ampliare le possibilità umane e artistiche a dismisura. L&#8217;uso che se ne può fare può essere più o meno creativo, a volte si vedono roboanti installazioni che hanno poco di creativo, ma questo non dipende dal mezzo in sé, se manca l&#8217;idea o l&#8217;ispirazione, resta poco, che si tratti di un pezzo di legno o di uno schermo.<br />
Personalmente, posso dire che mi ha sempre interessato molto la contaminazione tra linguaggi espressivi e forse anche per questo la pittura mi ha affascinato sempre meno.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>CRISTINA GIACHI</strong><br />
<em>Si sentono parte di un movimento artistico fiorentino? Esiste una sinergia tra i giovani artisti? Esistono luoghi di discussione-confronto? Si lavora pensando alla città o il lavoro è rivolto ad un pubblico esterno?</em></p>
<p style="text-align:justify;">Non mi sento parte di un movimento artistico fiorentino (forse perché sono autodidatta e conduco un&#8217;esistenza piuttosto solitaria e raminga), né mi pare di percepire intorno a me movimenti, luoghi di discussione o confronto. A Firenze ho collaborato con vari artisti e amici, in vari settori, ma mi pare che tutti ci sentiamo un po&#8217; isolati, ognuno sulla sua zattera fluttuante in una città in cui ci sentiamo stranieri. E in effetti le mie opere più significative le ho realizzate fuori da Firenze, forse perché altrove ho trovato spazi, stimoli, occasioni. Non lavoro pensando alla mia città, né a un pubblico esterno, piuttosto approdo dove il caso mi naufraga. A Firenze mi succede una cosa curiosa, sento come un peso che rende tutto molto molto difficile&#8230;</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>VALENTINA FILICE</strong><br />
<em>Reputi che quello dell’artista possa essere ritenuto un mestiere pari agli altri? Se d’accordo, in che termini potrebbe regolarizzarsi all’interno del circuito economico e produttivo nazionale?</em></p>
<p style="text-align:justify;">L&#8217;arte, come la religione, di per sé non è un mestiere, ma può diventarlo, e per l&#8217;appunto questo aspetto non mi interessa molto. Piuttosto mi interessa come uscire dal circuito economico e produttivo inter-nazionale e dalla “regolarizzazione”.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>MARIA GIULIANA VIDET TA</strong><br />
<em>Qual è la vostra domanda? Più precisamente, l’opera d’arte/l’attività artistica risponde alla domanda che l’artista si è posto e che attraverso l’opera rimanda al fruitore?</em></p>
<p style="text-align:justify;">Di domande ce ne potrebbero essere tante, forse quella che sta alla base del mio processo artistico è “Chissà come sarebbe se&#8230;”</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>ARTEFICE</strong><br />
<em>L’idea del progetto Case d’Arte nasce dall’intuizione di poter mettere in relazione varie realtà di creativi presenti in città per poter così ampliare una rete di lavoro e quindi creare anche maggiori occasioni di visibilità.</em><br />
<em>Quali azioni potrebbero portare un contributo positivo alla scena culturale fiorentina?</em></p>
<p style="text-align:justify;">Mi pare che la scena culturale fiorentina legata all&#8217;arte contemporanea sia particolarmente scarsa e quindi avrebbe sicuramente bisogno di azioni e interventi, alcune idee potrebbero essere: creare occasioni di confronto e possibilità di scambio tra artisti (eventi, concorsi, convegni, laboratori aperti); offrire spazi condivisi agli artisti della città per lavorare ed esporre anche con scadenze annuali fisse che diano una regolarità agli interventi; creare una rete anche su internet in cui siano favoriti gli scambi e i progetti di gruppo; pensare a formule più attuali (come ad esempio il festival Interativos a cui ho partecipato) di scambio e insegnamento reciproco di pratiche e tecniche.</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://casedarte.wordpress.com/2011/04/08/my-room/#gallery-2-slideshow">Clicca per vedere la presentazione.</a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/casedarte.wordpress.com/787/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/casedarte.wordpress.com/787/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/casedarte.wordpress.com/787/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/casedarte.wordpress.com/787/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/casedarte.wordpress.com/787/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/casedarte.wordpress.com/787/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/casedarte.wordpress.com/787/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/casedarte.wordpress.com/787/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/casedarte.wordpress.com/787/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/casedarte.wordpress.com/787/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/casedarte.wordpress.com/787/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/casedarte.wordpress.com/787/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/casedarte.wordpress.com/787/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/casedarte.wordpress.com/787/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=casedarte.wordpress.com&amp;blog=18363894&amp;post=787&amp;subd=casedarte&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">associazioneculturaleartefice</media:title>
		</media:content>

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			<media:title type="html">My Room</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>GRIGNANO FARM</title>
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		<comments>http://casedarte.wordpress.com/2011/04/08/grignano-farm/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 08 Apr 2011 18:04:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Associazione Culturale ARTEFICE</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[ARTISTI pittura, scultura, istallazioni Filippi Rebecca  (20/11/82) Mauceri Luca  (03/01/81) Magnani Leonardo (14/01/81) Matteo Menduni (27/08/81) INDIRIZZO Via Di Grignano n°12 50065 Pontassieve, (FI) CONTATTI rebeccaemolla@libero.it mauceriluca@libero.it   www.lucamauceri.tk kemangas@gmail.com  www.leonardomagnani.com mattaldo@inwind.it  www.antiruggine.org INTERVISTA LUIGI LOMBARDI VALLAURI L&#8217;Arte è qualcosa che &#8230; <a href="http://casedarte.wordpress.com/2011/04/08/grignano-farm/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=casedarte.wordpress.com&amp;blog=18363894&amp;post=771&amp;subd=casedarte&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#ff6600;"><strong><a href="http://casedarte.files.wordpress.com/2011/04/grignano-farm1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1304" title="Grignano farm" src="http://casedarte.files.wordpress.com/2011/04/grignano-farm1.jpg?w=640&#038;h=640" alt="" width="640" height="640" /></a>ARTISTI</strong></span> pittura, scultura, istallazioni<br />
Filippi Rebecca  (20/11/82)<br />
Mauceri Luca  (03/01/81)<br />
Magnani Leonardo (14/01/81)<br />
Matteo Menduni (27/08/81)<br />
<strong></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#ff6600;"><strong>INDIRIZZO</strong></span><br />
Via Di Grignano n°12<br />
50065<br />
Pontassieve, (FI)</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#ff6600;"><strong>CONTATTI</strong></span><br />
rebeccaemolla@libero.it<br />
mauceriluca@libero.it   <a href="http://www.lucamauceri.tk" target="_blank">www.lucamauceri.tk</a><br />
kemangas@gmail.com  <a href="http://www.leonardomagnani.com" target="_blank">www.leonardomagnani.com</a><br />
mattaldo@inwind.it  www.<a href="http://antiruggine.org" target="_blank">antiruggine.org</a></p>
<h2 style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#ff6600;">INTERVISTA</span></strong></h2>
<p style="text-align:justify;"><strong>LUIGI LOMBARDI VALLAURI</strong><br />
<em>L&#8217;Arte è qualcosa che punta all&#8217;emozione estetica, ma l&#8217;emozione estetica può essere un punto d&#8217;appoggio per un balzo a qualcosa di ulteriore? Sei in grado di descrivere l&#8217;ulteriore?</em></p>
<p style="text-align:justify;">Sono profondamente convinto che  l’emozione estetica scaturita da un’immagine debba andare “oltre”. Un immagine per poter vivere  deve avere qualcosa che sfugge al nostro controllo: un guizzo di vita che non appartiene a nessuno.<br />
Quindi l’”oltre” o l’ulteriore è per me una caratterista fondante del “creare”.<br />
(L.Mauceri)</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>GIULIANO DA EMPOLI</strong><br />
<em>L&#8217;arte non può forse cambiare il mondo, ma può almeno tentare di cambiare il modo di vedere il mondo. Come pensi che la tua ricerca artistica possa cambiare il modo di vedere la città?</em></p>
<p style="text-align:justify;">Penso che gli artisti siano chiamati al compito di fornire Identità, specialmente nella  situazione  attuale di totale frammentazione e crisi dei sistemi di pensiero del 900.<br />
L&#8217;arte aiuta a creare nuove traiettorie, nuovi spazi, differenti prospettive rispetto al modo in cui solitamente guardiamo le cose.<br />
penso che l&#8217;arte creando &#8220;comunità atipiche&#8221;, origini legami tra le persone in maniera del tutto autonoma e trasversale rispetto a razza, provenienza, età, lingua o credo politico e religioso.<br />
Penso che questo sia un grande potere.<br />
La città dovrà essere reinventata e gli artisti hanno un gran lavoro da fare insieme ad architetti, politici ecc.<br />
Soprattutto ora in cui e così chiaro ed evidente che ciò che era non potrà più essere.<br />
Non parlo in maniera astratta ma mi riferisco ad inevitabili conseguenze dello sviluppo socio economico dell’estremo est ed ovest del mondo, che traccerà le  coordinate future.<br />
(L.Magnani)</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>PIERO FERRUCCI</strong><br />
<em>Pensando a una delle tue opere, come descriveresti la sua nascita e il suo sviluppo nel tuo mondo interiore?</em></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>LUIGI ZANGHERI  </strong><br />
<em>Ritenete utile (o inutile) nell&#8217;attuale scenario del sistema dell&#8217;arte un atteggiamento &#8220;morale&#8221; in rapporto al proprio operare?</em></p>
<p style="text-align:justify;">La qualità non è un concetto ma una prerogativa di un oggetto.<br />
Nel senso è molto difficile stabilire se un lavoro d&#8217;arte sia di qualità o no, tutto e molto relativo ai presupposti che lo animano.<br />
Inoltre il concetto di qualità è relativo alla cultura ed al background dell&#8217;osservatore.<br />
Se l&#8217;arte fosse solo un oggetto, allora potremo dire a proposito della fattura, o dei materiali, come facciamo per una paio di occhiali da sole, ma l&#8217;arte è un oggetto con un valore aggiunto specifico, indefinibile, inclassificabile.<br />
Alla fine non siamo noi a dover giudicare, gli artisti son chiamati a creare.<br />
Per me qualità è la capacità di creare valore.<br />
(L.Magnani)</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>PIETRO GAGLIANO’</strong><br />
<em>Una riflessione sugli studi d&#8217;artista impone l&#8217;interrogativo sulla distanza che l&#8217;artista pone, o elude, tra sé e il mondo e su quanto sia giustificabile oggi il lavoro di un artista che (seguendo un modello romantico e bohemien) ritenga di poter lavorare senza guardare oltre i confini del proprio spazio protetto. L&#8217;attualità (su scala locale e globale) che peso ha nel processo creativo? Quanto un artista dovrebbe avvertire il dovere di sollevare le questioni del disagio sociale, del dissesto ecologico, dell&#8217;emergenza geopolitica?</em></p>
<p style="text-align:justify;">L&#8217;artista è come una pianta, deve mettersi alla prova,confrontarsi col mondo farne esperienza, radicare in nuovi terreni, altrimenti secca..<br />
Io penso che l&#8217;arte sia un processo di conoscenza,seguendo questa idea risulta assurdo e ignorante tentare di creare solo nel ritaglio del  proprio mondo perfetto.<br />
Ognuno ha il suo cammino, penso che l&#8217;arte debba servire piu ad aprire ,unire differenze ,ampliare menti,rispetto ad affermare un pensiero unico o dogmatico.<br />
Anche sono stanco della torre d&#8217;avorio in cui l&#8217;artista si trincera,penso che l&#8217;arte debba essere piu a contatto con le esigenze della vita contemporanea.<br />
Inevitabilmente il creativo necessita concentrazione e abbastanza spazio vuoto intorno dove trovare la tranquillita&#8217; per pensare, ma al contempo anche stimoli e forti emozioni.<br />
Io sono favorevole a l&#8217;arte come denuncia o attentato poetico ai sistemi imperanti.(L.Magnani)</p>
<p style="text-align:justify;">Sono convinto che in qualche modo gli artisti siano ossessionati dall’<br />
attualità, mi viene in mente una frase di Max Beckmann che dice che gli artisti<br />
“sono i delicatissimi nervi della società”, penso che sia quasi impossibile<br />
eludere le tematiche sociali ma non penso neanche che il lavoro di un’artista<br />
debba ricalcare i fatti del giorno. Portare avanti la propria ricerca in<br />
maniera coerente per me è la scelta giusta. (L.Mauceri)</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>FIAMMETTA STRIGOLI</strong><br />
<em>Televisione, pubblicità, personal computer, internet concorrono a caratterizzare l’individuo di questo nostro tempo come homo videns, un fruitore di immagini esposto ad esperienze visive che sono il risultato della ricerca tecnica prima, tecnologica poi, e che hanno talvolta fornito “materiali” al fare arte, incidendo sul profilo dell’artista contemporaneo per l’opportunità di amplificare la propria traiettoria operativa, contaminando e ibridando i linguaggi espressivi.</em><br />
<em>Salto in positivo di creatività comunicativa capace di cambiare nel tempo il significato di artista più vicino al profilo dell’artista rinascimentale o anti-arte che nega la “vera” creatività a partire dalla presa di distanza dal concetto di manualità, insito nei generi classici come il disegno, la pittura e la scultura?</em></p>
<p style="text-align:justify;">La manualità, cosi come il disegnare, dipingere e scolpire sonocaratteristiche profondamente umane che non potranno mai essere represse più di<br />
tanto dalle nuove tecnologie. Probabilmente i nuovi media hanno creato un campo<br />
d’azione per l’artista contemporaneo il quale si può o si deve confrontare con<br />
un pubblico preparato a consumare immagini. L’artista che riesce a sfruttare le<br />
potenzialità dei nuovi mezzi di comunicazione amplifica sicuramente la propria<br />
visione del mondo, e quindi probabilmente si, è un salto in positivo di<br />
creatività comunicativa che ci avvicina ad un ideale rinascimentale. . Sono anche<br />
propenso a pensare che se Leonardo da Vinci vivesse ai giorni nostri starebbe<br />
tutto il tempo a guardare la televisione. (L.Mauceri)</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>CRISTINA GIACHI</strong><br />
<em>Ti senti parte di un movimento artistico fiorentino? Esiste una sinergia tra i giovani artisti? Esistono luoghi di discussione-confronto? Si lavora pensando alla città o il lavoro è rivolto ad un pubblico esterno?</em></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>VALENTINA FILICE</strong><br />
<em>Reputi che quello dell’artista possa essere ritenuto un mestiere pari agli altri? Se d’accordo, in che termini potrebbe regolarizzarsi all’interno del circuito economico e produttivo nazionale?</em></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>MARIA GIULIANA VIDETTA</strong><br />
<em>Qual è la vostra domanda? Più precisamente, l&#8217;opera d&#8217;arte/l&#8217;attività artistica risponde alla domanda che l&#8217;artista si è posto e che attraverso l&#8217;opera rimanda al fruitore?</em></p>
<p style="text-align:justify;">Firenze sta cambiando lentamente a suo modo ,ma sta avvenendo.<br />
io penso che questa mappatura sia una occasione per creare nuove sinergie.<br />
Firenze e&#8217; piccola ma piu&#8217; articolata di quello che si puo&#8217; immaginare ed e&#8217; incredibilmente ricca di spiriti creativi in cerca di possibilita&#8217;.<br />
L&#8217;auspicio e che si possano creare nuove e inaspettate connesioni tra menti creative.<br />
Alcune aree di Firenze sono davvero multiculturali,con un&#8217;immigrazione stabile che sta cambiando il tessuto sociale.<br />
Io mi auguro che a suo modo oltre a essere l&#8217;ufficio conservazioni beni storici e tradizioni dell&#8217; Europa,Firenze riesca a mettere da parte stupide lotte intestine e focalizzare  energie giovani su quelle aree rimosse alla citta&#8217; da tempo.<br />
E che solo tramite una coalizione di intenti potranno ritornare a vivere.<br />
Mi riferisco anche a spazi come il Meccanotessile che continua a rimanere spazio abbandonato, per fortuna vigilato da intrusi da una Venere.<br />
Gli spazi devono essere usati<br />
anche se in maniera temporanea.<br />
Bisogna imparare da altri paesi,in Italia non siamo in grado di gestire cio&#8217; che abbiamo,o abbiamo troppa paura dei cambiamenti.<br />
Ma si puo fare, si respirano nuove energie.</p>
<p style="text-align:justify;">(L.Magnani)</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>ARTEFICE</strong><br />
<em>L’idea del progetto Case d’Arte nasce dall’intuizione di poter mettere in relazione varie realtà di creativi presenti in città  per poter così ampliare una rete di lavoro e quindi creare anche maggiori occasioni di visibilità.</em><br />
<em>Quali azioni potrebbero portare un contributo positivo alla scena culturale fiorentina?</em></p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://casedarte.wordpress.com/2011/04/08/grignano-farm/#gallery-3-slideshow">Clicca per vedere la presentazione.</a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/casedarte.wordpress.com/771/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/casedarte.wordpress.com/771/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/casedarte.wordpress.com/771/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/casedarte.wordpress.com/771/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/casedarte.wordpress.com/771/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/casedarte.wordpress.com/771/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/casedarte.wordpress.com/771/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/casedarte.wordpress.com/771/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/casedarte.wordpress.com/771/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/casedarte.wordpress.com/771/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/casedarte.wordpress.com/771/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/casedarte.wordpress.com/771/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/casedarte.wordpress.com/771/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/casedarte.wordpress.com/771/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=casedarte.wordpress.com&amp;blog=18363894&amp;post=771&amp;subd=casedarte&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		</media:content>

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			<media:title type="html">Grignano farm</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>IGNUDO SALA</title>
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		<comments>http://casedarte.wordpress.com/2011/04/08/ignudo-sala/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 08 Apr 2011 17:44:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Associazione Culturale ARTEFICE</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://casedarte.wordpress.com/?p=763</guid>
		<description><![CDATA[ARTISTI pittura, disegno, animazione video Di Grusa Giuliana (12/10/85) Di Grande Alessandro (07/05/84) INDIRIZZO Via Santa Reparata n°24r 50129 Firenze CONTATTI ignudosala@gmail.com www.ignudosala.com INTERVISTA LUIGI LOMBARDI VALLAURI L’Arte è qualcosa che punta all’emozione estetica, ma l’emozione estetica può essere un &#8230; <a href="http://casedarte.wordpress.com/2011/04/08/ignudo-sala/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=casedarte.wordpress.com&amp;blog=18363894&amp;post=763&amp;subd=casedarte&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span style="color:#ff6600;"><strong><a href="http://casedarte.files.wordpress.com/2011/04/ignudo-sala.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1308" title="Ignudo Sala" src="http://casedarte.files.wordpress.com/2011/04/ignudo-sala.jpg?w=640&#038;h=640" alt="" width="640" height="640" /></a>ARTISTI</strong></span> pittura, disegno, animazione video<br />
Di Grusa Giuliana (12/10/85)<br />
Di Grande Alessandro (07/05/84)</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#ff6600;"><strong>INDIRIZZO</strong></span><br />
Via Santa Reparata n°24r<br />
50129<br />
Firenze</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#ff6600;"><strong>CONTATTI</strong></span><br />
ignudosala@gmail.com<br />
<a href="http://www.ignudosala.com" target="_blank">www.ignudosala.com</a></p>
<h2 style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#ff6600;">INTERVISTA</span></strong></h2>
<p style="text-align:justify;"><strong>LUIGI LOMBARDI VALLAURI</strong><br />
<em>L’Arte è qualcosa che punta all’emozione estetica, ma l’emozione estetica può essere un punto d’appoggio per un balzo a qualcosa di ulteriore? Sei in grado di descrivere l’ulteriore?</em></p>
<p style="text-align:justify;">No. &#8220;L &#8216;ulteriore&#8221; è talmente correlato alla reazione di ogni singolo fruitore  che descriverne un aspetto con una risposta risulterebbe riduttivo.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>GIULIANO DA EMPOLI</strong><br />
<em>L’arte non può forse cambiare il mondo, ma può almeno tentare il cambiare il modo di vedere il mondo. Come pensi che la tua ricerca artistica possa cambiare il modo di vedere la città?</em></p>
<p style="text-align:justify;">Contribuendo se possibile, attraverso azioni temporanee mirate alla &#8220;rivisitazione&#8221; di un luogo o dei sistemi che lo circoscrivono.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>PIERO FERRUCCI</strong><br />
<em>Pensando a una delle tue opere, come descriveresti la sua nascita e il suo sviluppo nel tuo mondo interiore?</em></p>
<p style="text-align:justify;">E&#8217; da una posizione ben precisa che una visione viene generata. Trattasi di reazione al reale attraverso una presa di posizione pronunciata attraverso dei medium, i più adatti al contenuto.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>LUIGI ZANGHERI</strong><br />
<em>Ritenete utile (o inutile) nell&#8217;attuale scenario del sistema dell&#8217;arte un atteggiamento &#8220;morale&#8221; in rapporto al proprio operare?</em></p>
<p style="text-align:justify;">E&#8217; la comunicazione stessa a creare valori. Utile una moralità da trasmettere alla base di ogni operare.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>PIETRO GAGLIANO’ </strong><br />
<em>Una riflessione sugli studi d’artista impone l’interrogativo sulla distanza che l’artista pone, o elude, tra sé e il mondo e su quanto sia giustificabile oggi il lavoro di un artista che (seguendo un modello romantico e bohemien) ritenga di poter lavorare senza guardare oltre i confini del proprio spazio protetto. L’attualità (su scala locale e globale) che peso ha nel processo creativo? Quanto un artista dovrebbe avvertire il dovere di sollevare le questioni del disagio sociale, del dissesto ecologico, dell’emergenza geopolitica?</em></p>
<p style="text-align:justify;">L&#8217;attualità risulta essere alla base del processo creativo, ma ancor più il terreno d&#8217;azione e il riflesso di ogni intenzione artistica. Indubbiamente se congeniale alle proprie tematiche è fondamentale, ma non assoluta.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>FIAMMETTA STRIGOLI</strong><br />
<em>Televisione, pubblicità, personal computer, internet concorrono a caratterizzare l’individuo di questo nostro tempo come homo videns, un fruitore d’immagini esposto ad esperienze visive che sono il risultato della ricerca tecnica prima, tecnologica poi, e che hanno talvolta fornito “materiali” al fare arte, incidendo sul profilo dell’artista contemporaneo per l’opportunità di amplificare la propria traiettoria operativa, contaminando e ibridando i linguaggi espressivi. Salto in positivo di creatività comunicativa, capace di cambiare nel tempo il significato di artista più vicino al profilo dell’artista rinascimentale o anti-arte che nega la “vera” creatività a partire dalla presa di distanza dal concetto di manualità, insito nei generi classici come il disegno, la pittura e la scultura?</em></p>
<p style="text-align:justify;">La progettazione ha luogo nel cervello, prima ancora che nei medium. Dunque risulta irrilevante condannare l&#8217;una o l&#8217;altra faccia della stessa medaglia.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>CRISTINA GIACHI</strong><br />
<em>Si sentono parte di un movimento artistico fiorentino? Esiste una sinergia tra i giovani artisti? Esistono luoghi di discussione-confronto? Si lavora pensando alla città o il lavoro è rivolto ad un pubblico esterno?</em></p>
<p style="text-align:justify;">Il lavoro nasce dalla necessità di trovare confronto con la realtà dei luoghi in cui si opera.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>VALENTINA FILICE</strong><br />
<em>Reputi che quello dell’artista possa essere ritenuto un mestiere pari agli altri? Se d’accordo, in che termini potrebbe regolarizzarsi all’interno del circuito economico e produttivo nazionale?</em></p>
<p style="text-align:justify;">Si. Ponendosi come attività sociale promotrice di una riorganizzazione del tessuto urbano. Retribuita allo stesso modo di un servizio statale.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>MARIA GIULIANA VIDETTA</strong><br />
<em>Qual è la vostra domanda? Più precisamente, l’opera d’arte/l’attività artistica risponde alla domanda che l’artista si è posto e che attraverso l’opera rimanda al fruitore?</em></p>
<p style="text-align:justify;">Trattasi in ogni caso di ipotesi. La lettura spesso risulta una ri-scrittura dei contenuti.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>ARTEFICE</strong><br />
<em>L’idea del progetto Case d’Arte nasce dall’intuizione di poter mettere in relazione varie realtà di creativi presenti in città  per poter così ampliare una rete di lavoro e quindi creare anche maggiori occasioni di visibilità. Quali azioni potrebbero portare un contributo positivo alla scena culturale fiorentina?</em></p>
<p style="text-align:justify;">Proiettare in diretta le registrazioni del circuito &#8220;telecamera amica/ZTL&#8221; per poi oscurare le stesse telecamere. Per qualche ora, almeno. Il tutto in amicizia <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> .</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://casedarte.wordpress.com/2011/04/08/ignudo-sala/#gallery-4-slideshow">Clicca per vedere la presentazione.</a></p>
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			<media:title type="html">associazioneculturaleartefice</media:title>
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			<media:title type="html">Ignudo Sala</media:title>
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	</item>
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		<title>Daniela Donati</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Apr 2011 17:41:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Associazione Culturale ARTEFICE</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[ARTISTA Donati Daniela (09/06/73) &#8211; pittura, disegno, scultura, fotografia, grafica pubblicitaria INDIRIZZO Largo Bargellini 50122 Firenze CONTATTI artdesigner@email.it dadonati@yahoo.com www.danieladonati.it www.premioceleste.it/danieladonati INTERVISTA LUIGI LOMBARDI VALLAURI L’Arte è qualcosa che punta all’emozione estetica, ma l’emozione estetica può essere un punto d’appoggio &#8230; <a href="http://casedarte.wordpress.com/2011/04/08/daniela-donati/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=casedarte.wordpress.com&amp;blog=18363894&amp;post=754&amp;subd=casedarte&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span style="color:#ff6600;"><strong><a href="http://casedarte.files.wordpress.com/2011/04/donati-daniela.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1310" title="Donati Daniela" src="http://casedarte.files.wordpress.com/2011/04/donati-daniela.jpg?w=640&#038;h=640" alt="" width="640" height="640" /></a>ARTISTA</strong></span><br />
Donati Daniela (09/06/73) &#8211; pittura, disegno, scultura, fotografia, grafica pubblicitaria</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#ff6600;"><strong>INDIRIZZO</strong></span><br />
Largo Bargellini<br />
50122<br />
Firenze</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#ff6600;"><strong>CONTATTI</strong></span><br />
artdesigner@email.it<br />
dadonati@yahoo.com<br />
<a href="http://casedarte.files.wordpress.com/2011/04/artdesigner-daniela-donati_vortice-naturale.jpg">www.danieladonati.it</a><br />
<a href="http://www.premioceleste.it/danieladonati" target="_blank">www.premioceleste.it/danieladonati</a></p>
<h2 style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#ff6600;">INTERVISTA</span></strong></h2>
<p style="text-align:justify;"><strong>LUIGI LOMBARDI VALLAURI</strong><br />
<em>L’Arte è qualcosa che punta all’emozione estetica, ma l’emozione estetica può essere un punto d’appoggio per un balzo a qualcosa di ulteriore? Sei in grado di descrivere l’ulteriore?</em></p>
<p style="text-align:justify;">L’ulteriore è ciò che l’arte rappresenta al di là del concetto di “bello” tradizionale. Sono ormai quasi due secoli che fare arte non significa più riproporre la realtà nella sua forma più vicina alla natura. Questo non è stato compreso immediatamente tant’è che opere di grandi artisti che venivano rifiutati dalle gallerie dopo mezzo secolo sono entrati a ragione nella storia dell’arte. Oggi il fruitore non si accontenta più di osservare in maniera contemplativa l’opera ma vuole e deve interagire con essa cogliendo il messaggio che la stessa lancia. Questo è l’ulteriore.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>GIULIANO DA EMPOLI</strong><br />
<em>L’arte non può forse cambiare il mondo, ma può almeno tentare il cambiare il modo di vedere il mondo. Come pensi che la tua ricerca artistica possa cambiare il modo di vedere la città?</em></p>
<p style="text-align:justify;">No ho mai pensato che la mia ricerca artistica possa cambiare il modo di vedere la città o addirittura il mondo!<br />
Riflettendo su questo mi vengono in mente i lavori di due artisti che apprezzo e stimo (Antonio Corpora e Sabrina Mezzaqui). Un uomo, una donna, due generazioni diverse, linguaggi, approcci e utilizzo di media differenti. Penso di conseguenza all’unicità dell’opera, alla poetica ed ai valori inossidabili di qualità e ricerca. Sì, tramite il loro lavoro il modo di vedere il mondo cambia. E’ sicuramente migliore. Spero un giorno dicano questo di me.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>PIERO FERRUCCI</strong><br />
<em>Pensando a una delle tue opere, come descriveresti la sua nascita e il suo sviluppo nel tuo mondo interiore?</em></p>
<p style="text-align:justify;">Spesso alzo gli occhi al cielo e tra questo e quelli si interpongono intrecci di alberi e fibrillare di foglie che mi provocano emozioni. Con l’aiuto di schizzi e immagini fotografiche provo a riprodurre queste emozioni.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>LUIGI ZANGHERI</strong><br />
<em>Ritenete che nell’attuale momento di crisi generalizzata dei valori la “ricerca” e il concetto di “qualità” siano ancora essenziali nel fare arte?</em></p>
<p style="text-align:justify;">La “ricerca” e il concetto di “qualità” a mio avviso sono e saranno sempre indispensabili nel fare arte. Indipendentemente da vari momenti di crisi generalizzata dei valori un artista deve fare i conti con la propria coscienza professionale e purtroppo con il giudizio degli addetti ai lavori e quello del pubblico. Alla base del concetto di arte resta sempre il veramente sentire e sinceramente esprimere con qualità.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>PIETRO GAGLIANO’</strong><br />
<em>Una riflessione sugli studi d’artista impone l’interrogativo sulla distanza che l’artista pone, o elude, tra sé e il mondo e su quanto sia giustificabile oggi il lavoro di un artista che (seguendo un modello romantico e bohemien) ritenga di poter lavorare senza guardare oltre i confini del proprio spazio protetto. L’attualità (su scala locale e globale) che peso ha nel processo creativo? Quanto un artista dovrebbe avvertire il dovere di sollevare le questioni del disagio sociale, del dissesto ecologico, dell’emergenza geopolitica?</em></p>
<p style="text-align:justify;">Lo studio d’artista rappresenta contemporaneamente il suo mondo ed i suo lavoro. In questo contesto l’artista deve creare i propri lavori e questo necessita di concentrazione e quindi un momentaneo isolamento dal mondo esterno. Una sorta di “spazio protetto”. Detto ciò all’interno del processo creativo si innescano meccanismi di riflessione personale che possono includere (dichiaratamente o meno) l’attualità sia in scala locale che globale. L’attualità come l’informazione fa parte della vita di ognuno di noi e quindi anche del quotidiano di un artista. Non tutti gli artisti sentono però l’esigenza di sollevare le questioni di attualità ed esprimerle nei propri lavori. Quanto e soprattutto Quando (avvertire il dovere di sollevare questioni di attualità) sta alla sensibilità nonché al giudizio dell’artista stesso. Comunque ognuno di noi, artista o non, è forgiato dal modello culturale in cui vive e dalle esperienze vissute.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>FIAMMETTA STRIGOLI</strong><br />
<em>Televisione, pubblicità, personal computer, internet concorrono a caratterizzare l’individuo di questo nostro tempo come homo videns, un fruitore d’immagini esposto ad esperienze visive che sono il risultato della ricerca tecnica prima, tecnologica poi, e che hanno talvolta fornito “materiali” al fare arte, incidendo sul profilo dell’artista contemporaneo per l’opportunità di amplificare la propria traiettoria operativa, contaminando e ibridando i linguaggi espressivi. Salto in positivo di creatività comunicativa, capace di cambiare nel tempo il significato di artista più vicino al profilo dell’artista rinascimentale o anti-arte che nega la “vera” creatività a partire dalla presa di distanza dal concetto di manualità, insito nei generi classici come il disegno, la pittura e la scultura?</em></p>
<p style="text-align:justify;">L’utilizzo di nuovi media e la contaminazione dei linguaggi espressivi fa parte dell’artista dei nostri tempi. Oggi l’artista sceglie il linguaggio espressivo (o vari linguaggi) a lui più congeniale, spesso ancora approfondendo i generi classici come il disegno, la pittura e la scultura e allo stesso tempo utilizzando nuovi materiali e tecnologie innovative. Risultato: un artista/creativo comunicativo contemporaneo. Non solo i mass-media concorrono a caratterizzare l’individuo ma per certi artisti rappresentano gli strumenti del creare.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>CRISTINA GIACHI</strong><br />
<em>Si sentono parte di un movimento artistico fiorentino? Esiste una sinergia tra i giovani artisti? Esistono luoghi di discussione-confronto? Si lavora pensando alla città o il lavoro è rivolto ad un pubblico esterno?</em></p>
<p style="text-align:justify;">Sarebbe bello sentirsi parte di un movimento che coinvolga tutti glia artisti della città di Firenze, come avveniva nel periodo rinascimentale. Purtroppo o forse meno male, i mass-media consentono di interloquire con il mondo intero e per rimanere aggiornati su ciò che accade nel modo artistico non occorre più far parte di un cenacolo. Ancor oggi certe gallerie d’arte assolvono in parte a questo compito.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>VALENTINA FILICE</strong><br />
<em>Reputi che quello dell’artista possa essere ritenuto un mestiere pari agli altri? Se d’accordo, in che termini potrebbe regolarizzarsi all’interno del circuito economico e produttivo nazionale?</em></p>
<p style="text-align:justify;">Da un punto di vista produttivo ed economico quello dell’arte è un mercato come gli altri che risente delle capacità imprenditoriali del gallerista che ti rappresenta e della fortuna di avere dalla tua parte il critico più ascoltato. Ma ciò non dovrebbe valere nulla se alla base non ci sono capacità artistiche. Ho conosciuto artisti che sono entrati nella storia dell’arte che lavorano otto ore al giorno per cinque giorni alla settimana come qualunque impiegato.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>MARIA GIULIANA VIDETTA</strong><br />
<em>Qual è la vostra domanda? Più precisamente, l’opera d’arte/l’attività artistica risponde alla domanda che l’artista si è posto e che attraverso l’opera rimanda al fruitore?</em></p>
<p style="text-align:justify;">Quando un visitatore della mia mostra mi domanda di illustrargli un mio quadro mi stupisce il fatto che la chiarezza che ha alimentato me nel dipingerlo non appaia anche al fruitore.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>ARTEFICE</strong><br />
<em>L’idea del progetto Case d’Arte nasce dall’intuizione di poter mettere in relazione varie realtà di creativi presenti in città per poter così ampliare una rete di lavoro e quindi creare anche maggiori occasioni di visibilità. Quali azioni potrebbero portare un contributo positivo alla scena culturale fiorentina?</em></p>
<p style="text-align:justify;">Creare punti d’incontro tra i vari artisti come mostre collettive aperte agli artisti fiorentini, nonché la formazione di uffici di riferimento possibilmente sia pubblici (Comune, Provincia, Regione) che privati che abbiano il compito di organizzare gli eventi e tenere i contatti e l’aggiornamento del lavoro con tutti gli iscritti.</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://casedarte.wordpress.com/2011/04/08/daniela-donati/#gallery-5-slideshow">Clicca per vedere la presentazione.</a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/casedarte.wordpress.com/754/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/casedarte.wordpress.com/754/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/casedarte.wordpress.com/754/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/casedarte.wordpress.com/754/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/casedarte.wordpress.com/754/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/casedarte.wordpress.com/754/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/casedarte.wordpress.com/754/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/casedarte.wordpress.com/754/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/casedarte.wordpress.com/754/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/casedarte.wordpress.com/754/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/casedarte.wordpress.com/754/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/casedarte.wordpress.com/754/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/casedarte.wordpress.com/754/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/casedarte.wordpress.com/754/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=casedarte.wordpress.com&amp;blog=18363894&amp;post=754&amp;subd=casedarte&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">associazioneculturaleartefice</media:title>
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			<media:title type="html">Donati Daniela</media:title>
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		<title>Casa Studio LeL</title>
		<link>http://casedarte.wordpress.com/2011/04/08/casa-studio-lel/</link>
		<comments>http://casedarte.wordpress.com/2011/04/08/casa-studio-lel/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 08 Apr 2011 17:22:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Associazione Culturale ARTEFICE</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[ARTISTA Repetti Laura  (14/01/83) &#8211; Pittura, Scultura INDIRIZZO Via Bolognese n°36 50139 Firenze CONTATTI laura-repetti@hotmail.it INTERVISTA LUIGI LOMBARDI VALLAURI L’Arte è qualcosa che punta all’emozione estetica, ma l’emozione estetica può essere un punto d’appoggio per un balzo a qualcosa di &#8230; <a href="http://casedarte.wordpress.com/2011/04/08/casa-studio-lel/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=casedarte.wordpress.com&amp;blog=18363894&amp;post=744&amp;subd=casedarte&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span style="color:#ff6600;"><strong><a href="http://casedarte.files.wordpress.com/2011/04/casa-studio-lel.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1311" title="Casa Studio LeL" src="http://casedarte.files.wordpress.com/2011/04/casa-studio-lel.jpg?w=640&#038;h=640" alt="" width="640" height="640" /></a>ARTISTA</strong></span><br />
Repetti Laura  (14/01/83) &#8211; Pittura, Scultura</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#ff6600;"><strong>INDIRIZZO</strong></span><br />
Via Bolognese n°36<br />
50139<br />
Firenze</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#ff6600;"><strong>CONTATTI</strong></span><br />
laura-repetti@hotmail.it</p>
<h2 style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#ff6600;">INTERVISTA</span></strong></h2>
<p style="text-align:justify;"><strong>LUIGI LOMBARDI VALLAURI</strong><br />
<em>L’Arte è qualcosa che punta all’emozione estetica, ma l’emozione estetica può essere un punto d’appoggio per un balzo a qualcosa di ulteriore? Sei in grado di descrivere l’ulteriore?</em></p>
<p style="text-align:justify;">Non so cosa sia l’arte e nemmeno a cosa possa puntare, continuo a cercare.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>GIULIANO DA EMPOLI</strong><br />
<em>L’arte non può forse cambiare il mondo, ma può almeno tentare il cambiare il modo di vedere il mondo. Come pensi che la tua ricerca artistica possa cambiare il modo di vedere la città?</em></p>
<p style="text-align:justify;">Nessuno vede nel modo giusto, ma tutti cercano di convincere gli altri del proprio mondo, spesso si vorrebbe cambiar il mondo per evitare di cambiarci noi.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>PIERO FERRUCCI</strong><br />
<em>Pensando a una delle tue opere, come descriveresti la sua nascita e il suo sviluppo nel tuo mondo interiore?</em></p>
<p style="text-align:justify;">Non conosco bene come e da dove nascono le cose, ma probabilmente è tutto frutto di diversi litigi.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>LUIGI ZANGHERI</strong><br />
<em>Ritenete utile (o inutile) nell&#8217;attuale scenario del sistema dell&#8217;arte un atteggiamento &#8220;morale&#8221; in rapporto al proprio operare?</em></p>
<p style="text-align:justify;">E’ estremamente utile avere un atteggiamento &#8220; morale &#8221; nell&#8217;attuale scenario del sistema dell&#8217;arte!&#8230;mi raccomando!  Fatelo anche voi&#8230;sostenete la vostra idea!!</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>PIETRO GAGLIANO’ </strong><br />
<em>Una riflessione sugli studi d’artista impone l’interrogativo sulla distanza che l’artista pone, o elude, tra sé e il mondo e su quanto sia giustificabile oggi il lavoro di un artista che (seguendo un modello romantico e bohemien) ritenga di poter lavorare senza guardare oltre i confini del proprio spazio protetto. L’attualità (su scala locale e globale) che peso ha nel processo creativo? Quanto un artista dovrebbe avvertire il dovere di sollevare le questioni del disagio sociale, del dissesto ecologico, dell’emergenza geopolitica?</em></p>
<p style="text-align:justify;">Uno studio non impone per forza distanza dal mondo. Ma sicuramente offre uno spazio per lavorare e un tetto sopra la testa. Noi siamo comunque dei canali di assimilazione ed espulsione, ognuno con la propria misura.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>FIAMMETTA STRIGOLI</strong><br />
<em>Televisione, pubblicità, personal computer, internet concorrono a caratterizzare l’individuo di questo nostro tempo come homo videns, un fruitore d’immagini esposto ad esperienze visive che sono il risultato della ricerca tecnica prima, tecnologica poi, e che hanno talvolta fornito “materiali” al fare arte, incidendo sul profilo dell’artista contemporaneo per l’opportunità di amplificare la propria traiettoria operativa, contaminando e ibridando i linguaggi espressivi. Salto in positivo di creatività comunicativa, capace di cambiare nel tempo il significato di artista più vicino al profilo dell’artista rinascimentale o anti-arte che nega la “vera” creatività a partire dalla presa di distanza dal concetto di manualità, insito nei generi classici come il disegno, la pittura e la scultura?</em></p>
<p style="text-align:justify;">Non propongo giudizio a riguardo, ma il mezzo non è la sostanza.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>CRISTINA GIACHI</strong><br />
<em>Si sentono parte di un movimento artistico fiorentino? Esiste una sinergia tra i giovani artisti? Esistono luoghi di discussione-confronto? Si lavora pensando alla città o il lavoro è rivolto ad un pubblico esterno?</em></p>
<p style="text-align:justify;">Esiste incontro e dialogo tra noi giovani, spesso anche al “baraccio”. A chi sia davvero rivolto il lavoro, non so dire.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>VALENTINA FILICE</strong><br />
<em>Reputi che quello dell’artista possa essere ritenuto un mestiere pari agli altri? Se d’accordo, in che termini potrebbe regolarizzarsi all’interno del circuito economico e produttivo nazionale?</em></p>
<p style="text-align:justify;">Basterebbe essere utili&#8230;sarebbe bello sentirsi utili.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>MARIA GIULIANA VIDETTA</strong><br />
<em>Qual è la vostra domanda? Più precisamente, l’opera d’arte/l’attività artistica risponde alla domanda che l’artista si è posto e che attraverso l’opera rimanda al fruitore?</em></p>
<p style="text-align:justify;">Non conosco ne’ domanda ne’ risposta.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>ARTEFICE</strong><br />
<em>L’idea del progetto Case d’Arte nasce dall’intuizione di poter mettere in relazione varie realtà di creativi presenti in città  per poter così ampliare una rete di lavoro e quindi creare anche maggiori occasioni di visibilità. Quali azioni potrebbero portare un contributo positivo alla scena culturale fiorentina?</em></p>
<p style="text-align:justify;">Bisognerebbe parlarne davanti ad un po’ di vino.</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://casedarte.wordpress.com/2011/04/08/casa-studio-lel/#gallery-6-slideshow">Clicca per vedere la presentazione.</a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/casedarte.wordpress.com/744/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/casedarte.wordpress.com/744/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/casedarte.wordpress.com/744/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/casedarte.wordpress.com/744/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/casedarte.wordpress.com/744/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/casedarte.wordpress.com/744/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/casedarte.wordpress.com/744/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/casedarte.wordpress.com/744/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/casedarte.wordpress.com/744/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/casedarte.wordpress.com/744/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/casedarte.wordpress.com/744/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/casedarte.wordpress.com/744/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/casedarte.wordpress.com/744/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/casedarte.wordpress.com/744/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=casedarte.wordpress.com&amp;blog=18363894&amp;post=744&amp;subd=casedarte&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">associazioneculturaleartefice</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://casedarte.files.wordpress.com/2011/04/casa-studio-lel.jpg" medium="image">
			<media:title type="html">Casa Studio LeL</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Yulia Knish</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Apr 2011 17:16:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Associazione Culturale ARTEFICE</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[ARTISTA Knish Yulia  (25/07/1979) &#8211; Pittura INDIRIZZO Viale Righi n°67 50131 Firenze CONTATTI yuliaknish@hotmail.com www.associazioneartefice.com INTERVISTA LUIGI LOMBARDI VALLAURI L&#8217;Arte è qualcosa che punta all&#8217;emozione estetica, ma l&#8217;emozione estetica può essere un punto d&#8217;appoggio per un balzo a qualcosa di &#8230; <a href="http://casedarte.wordpress.com/2011/04/08/yuliaknish/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=casedarte.wordpress.com&amp;blog=18363894&amp;post=735&amp;subd=casedarte&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span style="color:#ff6600;"><strong><a href="http://casedarte.files.wordpress.com/2011/04/yulia-knish3.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1312" title="Yulia Knish" src="http://casedarte.files.wordpress.com/2011/04/yulia-knish3.jpg?w=640&#038;h=640" alt="" width="640" height="640" /></a>ARTISTA</strong></span><br />
Knish Yulia  (25/07/1979) &#8211; Pittura</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#ff6600;"><strong>INDIRIZZO</strong></span><br />
Viale Righi n°67<br />
50131<br />
Firenze</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#ff6600;"><strong>CONTATTI</strong></span><br />
yuliaknish@hotmail.com<br />
www.associazioneartefice.com</p>
<h2 style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#ff6600;">INTERVISTA</span></strong></h2>
<p style="text-align:justify;"><strong>LUIGI LOMBARDI VALLAURI</strong><br />
<em>L&#8217;Arte è qualcosa che punta all&#8217;emozione estetica, ma l&#8217;emozione estetica può essere un punto d&#8217;appoggio per un balzo a qualcosa di ulteriore? Sei in grado di descrivere l&#8217;ulteriore?</em></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>GIULIANO DA EMPOLI</strong><br />
<em>L&#8217;arte non può forse cambiare il mondo, ma può almeno tentare di cambiare il modo di vedere il mondo. Come pensi che la tua ricerca artistica possa cambiare il modo di vedere la città?</em></p>
<p style="text-align:justify;">Fino ad ora la mia ricerca e maggior parte del mio lavoro si è concentrato nei luoghi periferici delle città, e altre tipologie di tematiche. Non avendo mai svolto progetti o studi riguardanti la città non mi sono mai confrontata con questo tema, di conseguenza non mi sono ancora posta questo quesito in modo profondo.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>PIERO FERRUCCI</strong><br />
<em>Pensando a una delle tue opere, come descriveresti la sua nascita e il suo sviluppo nel tuo mondo interiore?</em></p>
<p style="text-align:justify;">Nel corso degli anni ho scelto sempre quei luoghi che facevano da specchio a ciò che accadeva nella mia vita. Ritrovandomi davanti ad acque talvolta stagnanti, talvolta limpide e profonde, calme o agitate o nel mezzo al fruscio di un campo di grano. Avendo vissuto sia in Kirgizistan che in Israele e poi negli ultimi dieci anni in Italia, il mio lavoro rivela l’esistenza di tre identità, culture ed esperienze divenute una. Così non rappresento un luogo di appartenenza specificamente geografica con una sua identità ma un luogo “non luogo” nel quale spazio e tempo non esistono; un campo di grano diventa così  un’unione spirituale e fisica. In conclusione non saprei spiegare precisamente la nascita di una mia opera, ma so che quello che mi circonda si trasforma nei simboli della mia vita e di miei stati d’animo, i quali lentamente svaniscono lasciando il posto soltanto a ciò che mi circonda e mi accompagna per tutto il corso del lavoro.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>LUIGI ZANGHERI  </strong><br />
<em>Ritenete utile (o inutile) nell&#8217;attuale scenario del sistema dell&#8217;arte un atteggiamento &#8220;morale&#8221; in rapporto al proprio operare?</em></p>
<p style="text-align:justify;">Prima di rispondere a questa domanda è necessario chiarire il significato di “morale”, il quale presuppone l&#8217;osservazione del comportamenti valutandoli di fronte ai concetti di “Bene” e di “Male”. Il sistema dell’arte per me non è svincolato dal sistema sociale ma ne fa parte. Quindi per me l’arte presuppone una responsabilità etica e un dovere sociale, essendo un forte mezzo di comunicazione collettivo. Quindi credo sia utile e necessario che l’operare artistico abbia una sua morale operativa e di contenuti.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>PIETRO GAGLIANO’</strong><br />
<em>Una riflessione sugli studi d&#8217;artista impone l&#8217;interrogativo sulla distanza che l&#8217;artista pone, o elude, tra sé e il mondo e su quanto sia giustificabile oggi il lavoro di un artista che (seguendo un modello romantico e bohemien) ritenga di poter lavorare senza guardare oltre i confini del proprio spazio protetto. L&#8217;attualità (su scala locale e globale) che peso ha nel processo creativo? Quanto un artista dovrebbe avvertire il dovere di sollevare le questioni del disagio sociale, del dissesto ecologico, dell&#8217;emergenza geopolitica?</em></p>
<p style="text-align:justify;">Il solo fatto di voler comunicare (e l’arte presuppone questo) toglie ogni dubbio sul fatto che l’ artista si voglia mettere nella posizione di “eludere” il mondo circostante. I vari metodi espressivi o i vari spazi scelti possono più o meno corrispondere a una idea di contemporaneità (ma anche qui bisognerebbe chiarire cosa comprenda e cosa escluda questo termine) ma credo sia troppo riduttivo delineare la figura di un artista “like” bohemien disinteressato delle tematiche sociali, solo da questi presupposti. Poi quanto gli artisti bohemien erano lontani dal loro contesto sociale? Per quanto riguarda il dovere sociale di un artista, come ho già detto nella risposta alla domanda di Zangheri penso che sia indispensabile per un artista averne coscienza.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>FIAMMETTA STRIGOLI</strong><br />
<em>Televisione, pubblicità, personal computer, internet concorrono a caratterizzare l’individuo di questo nostro tempo come homo videns, un fruitore di immagini esposto ad esperienze visive che sono il risultato della ricerca tecnica prima, tecnologica poi, e che hanno talvolta fornito “materiali” al fare arte, incidendo sul profilo dell’artista contemporaneo per l’opportunità di amplificare la propria traiettoria operativa, contaminando e ibridando i linguaggi espressivi.</em><br />
<em>Salto in positivo di creatività comunicativa capace di cambiare nel tempo il significato di artista più vicino al profilo dell’artista rinascimentale o anti-arte che nega la “vera” creatività a partire dalla presa di distanza dal concetto di manualità, insito nei generi classici come il disegno, la pittura e la scultura?</em></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>CRISTINA GIACHI</strong><br />
<em>Ti senti parte di un movimento artistico fiorentino? Esiste una sinergia tra i giovani artisti? Esistono luoghi di discussione-confronto? Si lavora pensando alla città o il lavoro è rivolto ad un pubblico esterno?</em></p>
<p style="text-align:justify;">Un vero e proprio movimento artistico a Firenze secondo il mio parere non esiste, ma esiste “un muoversi” di artisti. Essi partecipano a numerose iniziative che coinvolgono la città, spesso ideate e create da loro, le quali diventano i luoghi di discussioni e confronto. Non avverto una distinzione netta fra lavorare pensando alla città e lavorare rivolgendosi ad un pubblico esterno, entrambe le cose si comprendono.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>VALENTINA FILICE</strong><br />
<em>Reputi che quello dell’artista possa essere ritenuto un mestiere pari agli altri? Se d’accordo, in che termini potrebbe regolarizzarsi all’interno del circuito economico e produttivo nazionale?</em></p>
<p style="text-align:justify;">Secondo me il lavoro dell’artista dovrebbe essere pari agli altri mestieri o quanto meno  essere riconosciuto dal sistema, cosa che accade già in altri paesi (come per esempio in Olanda). Nella realtà Italiana di oggi non esiste ancora una cosa fondamentale l’albo degli artisti. Questo comporta diverse difficoltà per chiunque voglia svolgere questa attività, italiano o straniero che sia. Essendo considerato un generale libero professionista,  l’artista non viene tutelato completamente nei suoi diritti e doveri, tra cui quello di lavorare a livello statale e pubblico. Non saprei specificare i modi con i quali il mestiere d’artista possa regolarizzarsi all’interno del circuito economico e produttivo nazionale, ma penso che sia fondamentale che innanzitutto non venga considerato solo come privato ma trovi uno spazio all’interno del circuito pubblico.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>MARIA GIULIANA VIDETTA</strong><br />
<em>Qual è la vostra domanda? Più precisamente, l&#8217;opera d&#8217;arte/l&#8217;attività artistica risponde alla domanda che l&#8217;artista si è posto e che attraverso l&#8217;opera rimanda al fruitore?</em></p>
<p style="text-align:justify;">Il mio lavoro nasce e si sviluppa sempre attorno ad un argomento specifico che nel suo principio comprenda la tematica sulla quale mi interrogo. Durante il processo di lavoro ed elaborazione arrivo alla mia soluzione. Spesso il mio lavoro si sviluppa proprio nel porre una domanda ed una riflessione alla quale io rispondo con la mia opera ma che allo stesso tempo pongo al fruitore, guidandolo attraverso la mia visione.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>ARTEFICE</strong><br />
<em>L’idea del progetto Case d’Arte nasce dall’intuizione di poter mettere in relazione varie realtà di creativi presenti in città  per poter così ampliare una rete di lavoro e quindi creare anche maggiori occasioni di visibilità.</em><br />
<em>Quali azioni potrebbero portare un contributo positivo alla scena culturale fiorentina?</em></p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://casedarte.wordpress.com/2011/04/08/yuliaknish/#gallery-7-slideshow">Clicca per vedere la presentazione.</a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/casedarte.wordpress.com/735/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/casedarte.wordpress.com/735/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/casedarte.wordpress.com/735/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/casedarte.wordpress.com/735/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/casedarte.wordpress.com/735/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/casedarte.wordpress.com/735/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/casedarte.wordpress.com/735/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/casedarte.wordpress.com/735/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/casedarte.wordpress.com/735/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/casedarte.wordpress.com/735/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/casedarte.wordpress.com/735/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/casedarte.wordpress.com/735/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/casedarte.wordpress.com/735/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/casedarte.wordpress.com/735/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=casedarte.wordpress.com&amp;blog=18363894&amp;post=735&amp;subd=casedarte&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Yulia Knish</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>-GEA- Associazione Arte del Poggio</title>
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		<comments>http://casedarte.wordpress.com/2011/04/08/gea/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 08 Apr 2011 17:08:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Associazione Culturale ARTEFICE</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[ARTISTI Pittura, Design, Scultura Giovanni Libro (16/5/1975), Emiliano Grassi (09/12/1975), Amanzhol Kutanov (16/09/1965) INDIRIZZO Via Giano della Bella n 22, (SAM, Nuovo Conventino) 50100 Firenze CONTATTI giovannilibro@yahoo.it, clodi25@hotmail.com INTERVISTA LUIGI LOMBARDI VALLAURI L&#8217;Arte è qualcosa che punta all&#8217;emozione estetica, ma &#8230; <a href="http://casedarte.wordpress.com/2011/04/08/gea/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=casedarte.wordpress.com&amp;blog=18363894&amp;post=723&amp;subd=casedarte&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span style="color:#ff6600;"><strong><a href="http://casedarte.files.wordpress.com/2011/04/gea.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1320" title="Gea" src="http://casedarte.files.wordpress.com/2011/04/gea.jpg?w=640&#038;h=640" alt="" width="640" height="640" /></a>ARTISTI</strong></span> Pittura, Design, Scultura<br />
Giovanni Libro (16/5/1975), Emiliano Grassi (09/12/1975), Amanzhol Kutanov (16/09/1965)</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#ff6600;"><strong>INDIRIZZO</strong></span><br />
Via Giano della Bella n 22, (SAM, Nuovo Conventino)<br />
50100<br />
Firenze</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#ff6600;"><strong>CONTATTI</strong></span><br />
giovannilibro@yahoo.it, clodi25@hotmail.com</p>
<h2 style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#ff6600;">INTERVISTA</span></strong></h2>
<p style="text-align:justify;"><strong>LUIGI LOMBARDI VALLAURI</strong><br />
<em>L&#8217;Arte è qualcosa che punta all&#8217;emozione estetica, ma l&#8217;emozione estetica può essere un punto d&#8217;appoggio per un balzo a qualcosa di ulteriore? Sei in grado di descrivere l&#8217;ulteriore?</em></p>
<p>Personalmente credo che l’arte abbia il compito di rendere visibile ciò che è invisibile all’occhio umano e più precisamente la capacità di portare alla luce quelle forze e tensioni sotterranee che attraversano la (nostra) vita.</p>
<p><strong>GIULIANO DA EMPOLI</strong><br />
<em>L&#8217;arte non può forse cambiare il mondo, ma può almeno tentare di cambiare il modo di vedere il mondo. Come pensi che la tua ricerca artistica possa cambiare il modo di vedere la città?</em></p>
<p>Con un lavoro costante, concentrato alla ricerca personale.<br />
L’ artista con uno sguardo al passato apre un dialogo continuo con ciò che la cultura e non solo ci ha tramandato fino ai giorni nostri…</p>
<p><strong>PIERO FERRUCCI</strong><br />
<em>Pensando a una delle tue opere, come descriveresti la sua nascita e il suo sviluppo nel tuo mondo interiore?</em></p>
<p>Parto dal fatto che io dipingo per necessità (bisogno fisiologico, libertà interiore) irrazionalità e razionalità in continuo ritmo in levare, fatto di tempi intervallati da ritmi sincopati.</p>
<p><strong>LUIGI ZANGHERI  </strong><br />
<em>Ritenete utile (o inutile) nell&#8217;attuale scenario del sistema dell&#8217;arte un atteggiamento &#8220;morale&#8221; in rapporto al proprio operare?</em></p>
<p>Utile.</p>
<p><strong>PIETRO GAGLIANO’</strong><br />
<em>Una riflessione sugli studi d&#8217;artista impone l&#8217;interrogativo sulla distanza che l&#8217;artista pone, o elude, tra sé e il mondo e su quanto sia giustificabile oggi il lavoro di un artista che (seguendo un modello romantico e bohemien) ritenga di poter lavorare senza guardare oltre i confini del proprio spazio protetto. L&#8217;attualità (su scala locale e globale) che peso ha nel processo creativo? Quanto un artista dovrebbe avvertire il dovere di sollevare le questioni del disagio sociale, del dissesto ecologico, dell&#8217;emergenza geopolitica?</em></p>
<p>Dove vivi &#8211; come vivi &#8211; quello che vivi &#8211; cosa crei &#8211; non c’è separazione in tutto ciò.</p>
<p><strong>FIAMMETTA STRIGOLI</strong><br />
<em>Televisione, pubblicità, personal computer, internet concorrono a caratterizzare l’individuo di questo nostro tempo come homo videns, un fruitore di immagini esposto ad esperienze visive che sono il risultato della ricerca tecnica prima, tecnologica poi, e che hanno talvolta fornito “materiali” al fare arte, incidendo sul profilo dell’artista contemporaneo per l’opportunità di amplificare la propria traiettoria operativa, contaminando e ibridando i linguaggi espressivi.</em><br />
<em>Salto in positivo di creatività comunicativa capace di cambiare nel tempo il significato di artista più vicino al profilo dell’artista rinascimentale o anti-arte che nega la “vera” creatività a partire dalla presa di distanza dal concetto di manualità, insito nei generi classici come il disegno, la pittura e la scultura?</em></p>
<p>Se a me dai tanti input, io prendo ciò che mi può servire ai fini della mia ricerca. Tutta questa contaminazione visiva, allarga le possibilità creative ad un artista il quale deve fare una scelta comunicativa. Le arti visive applicate hanno frammentato il concetto di belle arti..</p>
<p><strong>CRISTINA GIACHI</strong><br />
<em>Ti senti parte di un movimento artistico fiorentino? Esiste una sinergia tra i giovani artisti? Esistono luoghi di discussione-confronto? Si lavora pensando alla città o il lavoro è rivolto ad un pubblico esterno?</em></p>
<p>Avendo vissuto un percorso artistico formativo all’Accademia di Belle Arti di Firenze, presso l’aula del maestro Bimbi, si sono creati gruppi di giovani artisti che hanno condiviso progetti di lavoro per la città, creando un prezioso circuito di scambio artistico, all’interno del quale abbiamo avuto l’opportunità di incontrare e discutere con artisti importanti del panorama fiorentino e non solo.</p>
<p><strong>VALENTINA FILICE</strong><br />
<em>Reputi che quello dell’artista possa essere ritenuto un mestiere pari agli altri? Se d’accordo, in che termini potrebbe regolarizzarsi all’interno del circuito economico e produttivo nazionale?</em></p>
<p>No.</p>
<p><strong>MARIA GIULIANA VIDETTA</strong><br />
<em>Qual è la vostra domanda? Più precisamente, l&#8217;opera d&#8217;arte/l&#8217;attività artistica risponde alla domanda che l&#8217;artista si è posto e che attraverso l&#8217;opera rimanda al fruitore?</em></p>
<p>L’attività di un artista è un meccanismo complesso di per sé, difficile da spiegare. Alcune volte attraversi momenti buoni in cui riesci a lavorare con dedizione.</p>
<p><strong>ARTEFICE</strong><br />
<em>L’idea del progetto Case d’Arte nasce dall’intuizione di poter mettere in relazione varie realtà di creativi presenti in città  per poter così ampliare una rete di lavoro e quindi creare anche maggiori occasioni di visibilità.</em><br />
<em>Quali azioni potrebbero portare un contributo positivo alla scena culturale fiorentina?</em></p>
<p>Lo stiamo facendo con CASE D’ARTE  arriverà il resto.</p>
<a href="http://casedarte.wordpress.com/2011/04/08/gea/#gallery-8-slideshow">Clicca per vedere la presentazione.</a>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/casedarte.wordpress.com/723/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/casedarte.wordpress.com/723/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/casedarte.wordpress.com/723/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/casedarte.wordpress.com/723/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/casedarte.wordpress.com/723/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/casedarte.wordpress.com/723/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/casedarte.wordpress.com/723/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/casedarte.wordpress.com/723/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/casedarte.wordpress.com/723/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/casedarte.wordpress.com/723/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/casedarte.wordpress.com/723/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/casedarte.wordpress.com/723/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/casedarte.wordpress.com/723/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/casedarte.wordpress.com/723/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=casedarte.wordpress.com&amp;blog=18363894&amp;post=723&amp;subd=casedarte&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Lucia Stefani studio</title>
		<link>http://casedarte.wordpress.com/2011/04/08/lucia-stefani-studio/</link>
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		<pubDate>Fri, 08 Apr 2011 16:58:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Associazione Culturale ARTEFICE</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://casedarte.wordpress.com/?p=726</guid>
		<description><![CDATA[ARTISTA Lucia Stefani (30/07/1977) &#8211; pittura e restauro INDIRIZZO Via Fornace di Troghi n°38/14 50067 Loc. Troghi, Rignano sull&#8217;Arno (FI) CONTATTI lucia.stefani@yahoo.it INTERVISTA LUIGI LOMBARDI VALLAURI L&#8217;Arte è qualcosa che punta all&#8217;emozione estetica, ma l&#8217;emozione estetica può essere un punto &#8230; <a href="http://casedarte.wordpress.com/2011/04/08/lucia-stefani-studio/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=casedarte.wordpress.com&amp;blog=18363894&amp;post=726&amp;subd=casedarte&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span style="color:#ff6600;"><strong><a href="http://casedarte.files.wordpress.com/2011/04/lucia-stefani-studio.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1319" title="Lucia Stefani Studio" src="http://casedarte.files.wordpress.com/2011/04/lucia-stefani-studio.jpg?w=640&#038;h=640" alt="" width="640" height="640" /></a>ARTISTA</strong></span><br />
Lucia Stefani (30/07/1977) &#8211; pittura e restauro</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#ff6600;"><strong>INDIRIZZO</strong></span><br />
Via Fornace di Troghi n°38/14<br />
50067<br />
Loc. Troghi, Rignano sull&#8217;Arno (FI)</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#ff6600;"><strong>CONTATTI</strong></span><br />
lucia.stefani@yahoo.it</p>
<h2 style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#ff6600;">INTERVISTA</span></strong></h2>
<p style="text-align:justify;"><strong>LUIGI LOMBARDI VALLAURI</strong><br />
<em>L&#8217;Arte è qualcosa che punta all&#8217;emozione estetica, ma l&#8217;emozione estetica può essere un punto d&#8217;appoggio per un balzo a qualcosa di ulteriore? Sei in grado di descrivere l&#8217;ulteriore?</em></p>
<p style="text-align:justify;">L’emozione estetica legata all’arte apre l’uomo ad una comprensione emotiva. L’ulteriore abita nell’arte in modo naturale e pertanto non pretende spiegazione, la sua legge è la presenza. L’arte è la possibilità di vivere l’ulteriore non di spiegarlo.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>GIULIANO DA EMPOLI</strong><br />
<em>L&#8217;arte non può forse cambiare il mondo, ma può almeno tentare di cambiare il modo di vedere il mondo. Come pensi che la tua ricerca artistica possa cambiare il modo di vedere la città?</em></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>PIERO FERRUCCI</strong><br />
<em>Pensando a una delle tue opere, come descriveresti la sua nascita e il suo sviluppo nel tuo mondo interiore?</em></p>
<p style="text-align:justify;">Accade che una visione o un’idea mi domini, in seguito questo pensiero prende vita propria e a me non resta che mettermi in ascolto per capire di quale corpo abbia bisogno per manifestarsi. Il mio processo artistico è certamente ascolto umile nel faticoso tentativo di comprensione delle cose.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>LUIGI ZANGHERI  </strong><br />
<em>Ritenete utile (o inutile) nell&#8217;attuale scenario del sistema dell&#8217;arte un atteggiamento &#8220;morale&#8221; in rapporto al proprio operare?</em></p>
<p style="text-align:justify;">Il fine dell’arte non è la morale, ma spesso l’arte diventa lo specchio di essa. Nell’arte contemporanea la ricerca di significato si è orientata verso l’esibizione delle inquietudini del nostro tempo, dando vita ad una estetica dello shock che sbatte l’uomo di fronte le proprie bassezze. L’artista ha assunto il ruolo di narratore impietoso ma incapace di proporre nuovi valori. Questa incapacità di costruire blocca l’artista nell’atteggiamento di colui che addita l’altro senza mostrare soluzione. Nel mio lavoro la morale ha un ruolo importante, essa mi aiuta nel quotidiano tentativo di costruzione di significato che impegna la mia opera e la mia vita.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>PIETRO GAGLIANO’</strong><br />
<em>Una riflessione sugli studi d&#8217;artista impone l&#8217;interrogativo sulla distanza che l&#8217;artista pone, o elude, tra sé e il mondo e su quanto sia giustificabile oggi il lavoro di un artista che (seguendo un modello romantico e bohemien) ritenga di poter lavorare senza guardare oltre i confini del proprio spazio protetto. L&#8217;attualità (su scala locale e globale) che peso ha nel processo creativo? Quanto un artista dovrebbe avvertire il dovere di sollevare le questioni del disagio sociale, del dissesto ecologico, dell&#8217;emergenza geopolitica?</em></p>
<p style="text-align:justify;">L’artista è un uomo del suo tempo, lo sarebbe anche se non lo volesse; un uomo qualunque che dopo essersi confrontato col mondo sente il bisogno di fermare la propria esperienza. Non conosco uno studio d’artista che sia uno spazio protetto, la mercificazione dell’arte e dell’essere umano stesso vorrebbe togliere qualsiasi spazio di riflessione all’arte. Recuperare uno spazio sincero di silenzio e confronto con l’attualità non è un atteggiamento romantico ma una lotta quotidiana per un giovane artista. Sollevare le grandi questioni dell’attualità è certamente molto importante, ma non basta. Il lavoro dell’artista non è una riflessione intellettuale, le sue opere sono partecipazione commossa al mondo, adesione emotiva capace di sensibilizzare.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>FIAMMETTA STRIGOLI</strong><br />
<em>Televisione, pubblicità, personal computer, internet concorrono a caratterizzare l’individuo di questo nostro tempo come homo videns, un fruitore di immagini esposto ad esperienze visive che sono il risultato della ricerca tecnica prima, tecnologica poi, e che hanno talvolta fornito “materiali” al fare arte, incidendo sul profilo dell’artista contemporaneo per l’opportunità di amplificare la propria traiettoria operativa, contaminando e ibridando i linguaggi espressivi.</em><br />
<em>Salto in positivo di creatività comunicativa capace di cambiare nel tempo il significato di artista più vicino al profilo dell’artista rinascimentale o anti-arte che nega la “vera” creatività a partire dalla presa di distanza dal concetto di manualità, insito nei generi classici come il disegno, la pittura e la scultura?</em></p>
<p style="text-align:justify;">Fruire enormi quantità di immagini in tempi rapidissimi non implica necessariamente un’amplificazione della comprensione. La quantità dell’esperienza visiva non è qualità. L’uomo attuale è fisicamente lo stesso di quello rinascimentale, ma ha dimenticato il valore della contemplazione, sostituendola con il consumo estetico. La manualità riporta l’uomo a vivere tempi più naturali, più lenti, permettendo una comprensione delle cose più profonda e duratura. L’artista deve avere il tempo di maturare con il suo lavoro, non accontentarsi dell’intuizione, ma portare la propria opera e il proprio pensiero alle estreme conseguenze.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>CRISTINA GIACHI</strong><br />
<em>Ti senti parte di un movimento artistico fiorentino? Esiste una sinergia tra i giovani artisti? Esistono luoghi di discussione-confronto? Si lavora pensando alla città o il lavoro è rivolto ad un pubblico esterno?</em></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>VALENTINA FILICE</strong><br />
<em>Reputi che quello dell’artista possa essere ritenuto un mestiere pari agli altri? Se d’accordo, in che termini potrebbe regolarizzarsi all’interno del circuito economico e produttivo nazionale?</em></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>MARIA GIULIANA VIDETTA</strong><br />
<em>Qual è la vostra domanda? Più precisamente, l&#8217;opera d&#8217;arte/l&#8217;attività artistica risponde alla domanda che l&#8217;artista si è posto e che attraverso l&#8217;opera rimanda al fruitore?</em></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>ARTEFICE</strong><br />
<em>L’idea del progetto Case d’Arte nasce dall’intuizione di poter mettere in relazione varie realtà di creativi presenti in città  per poter così ampliare una rete di lavoro e quindi creare anche maggiori occasioni di visibilità.</em><br />
<em>Quali azioni potrebbero portare un contributo positivo alla scena culturale fiorentina?</em></p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://casedarte.wordpress.com/2011/04/08/lucia-stefani-studio/#gallery-9-slideshow">Clicca per vedere la presentazione.</a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/casedarte.wordpress.com/726/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/casedarte.wordpress.com/726/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/casedarte.wordpress.com/726/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/casedarte.wordpress.com/726/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/casedarte.wordpress.com/726/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/casedarte.wordpress.com/726/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/casedarte.wordpress.com/726/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/casedarte.wordpress.com/726/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/casedarte.wordpress.com/726/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/casedarte.wordpress.com/726/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/casedarte.wordpress.com/726/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/casedarte.wordpress.com/726/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/casedarte.wordpress.com/726/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/casedarte.wordpress.com/726/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=casedarte.wordpress.com&amp;blog=18363894&amp;post=726&amp;subd=casedarte&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Lucia Stefani Studio</media:title>
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		<title>Studio Mirannalti</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Apr 2011 16:52:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Associazione Culturale ARTEFICE</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[ARTISTA Mirannalti Valerio (01/01/71) &#8211; Pittura, Scultura INDIRIZZO Via Delle Coste n°1a 50014 Fiesole (FI) CONTATTI info@mirannalti.it www.mirannalti.it INTERVISTA LUIGI LOMBARDI VALLAURI L&#8217;Arte è qualcosa che punta all&#8217;emozione estetica, ma l&#8217;emozione estetica può essere un punto d&#8217;appoggio per un balzo &#8230; <a href="http://casedarte.wordpress.com/2011/04/08/mirannalti/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=casedarte.wordpress.com&amp;blog=18363894&amp;post=707&amp;subd=casedarte&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span style="color:#ff6600;"><strong><a href="http://casedarte.files.wordpress.com/2011/04/studio-mirannalti.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1321" title="Studio Mirannalti" src="http://casedarte.files.wordpress.com/2011/04/studio-mirannalti.jpg?w=640&#038;h=640" alt="" width="640" height="640" /></a>ARTISTA</strong></span><br />
Mirannalti Valerio (01/01/71) &#8211; Pittura, Scultura</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#ff6600;"><strong>INDIRIZZO</strong></span><br />
Via Delle Coste n°1a<br />
50014<br />
Fiesole (FI)</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#ff6600;"><strong>CONTATTI</strong></span><br />
info@mirannalti.it<br />
<a href="http://www.mirannalti.it" target="_blank">www.mirannalti.it</a></p>
<h2 style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#ff6600;">INTERVISTA</span></strong></h2>
<p style="text-align:justify;"><strong>LUIGI LOMBARDI VALLAURI</strong><br />
<em>L&#8217;Arte è qualcosa che punta all&#8217;emozione estetica, ma l&#8217;emozione estetica può essere un punto d&#8217;appoggio per un balzo a qualcosa di ulteriore? Sei in grado di descrivere l&#8217;ulteriore?</em></p>
<p style="text-align:justify;">Nell&#8217;animo umano l&#8217;emozione è una parte fondamentale per la crescita spirituale, è soltanto usando l&#8217;emozione che si lascia da parte la mente e si usa il cuore. Quella parte più primitiva del nostro essere che spesso, più di quanto noi si pensi, ci guida tra le mille strade che l&#8217;universo ci propone. Stimolare l&#8217;emozione è la chiave per aprire la nostra anima.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>GIULIANO DA EMPOLI</strong><br />
<em>L&#8217;arte non può forse cambiare il mondo, ma può almeno tentare di cambiare il modo di vedere il mondo. Come pensi che la tua ricerca artistica possa cambiare il modo di vedere la città?</em></p>
<p style="text-align:justify;">La mia ricerca artistica si basa sulla contemplazione della natura, il paesaggio bucolico e talvolta sul corpo umano svestito da ogni riferimento temporale.<br />
In questo momento storico tutt&#8217;altro che semplice per la nostra “madre terra”, suggerisco un nuovo modo di vivere in comunione con essa, cercando di scoprirne gli archetipi e l&#8217;essenza.<br />
Le troppe informazioni negative che spesso ci arrivano dai media offuscano la nostra percezione della bellezza del mondo che ci circonda.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>PIERO FERRUCCI</strong><br />
<em>Pensando a una delle tue opere, come descriveresti la sua nascita e il suo sviluppo nel tuo mondo interiore?</em></p>
<p style="text-align:justify;">Ascoltare, sentire, osservare, riflettere sono i termini che collaborano alla prima fase di ogni mia opera. Ogni luogo che dipingo dev&#8217;essere stato vissuto da me, in qualche modo dev&#8217;essere emotivamente legato alle mie esperienze sensoriali. Non ci può essere un&#8217;azione pittorica senza prima aver assaporato l&#8217;essenza del luogo ritratto.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>LUIGI ZANGHERI</strong><br />
<em>Ritenete utile (o inutile) nell&#8217;attuale scenario del sistema dell&#8217;arte un atteggiamento &#8220;morale&#8221; in rapporto al proprio operare?</em></p>
<p style="text-align:justify;">De Andrè in una sua canzone dice &lt;&lt;&#8230;si sa che la gente da&#8217; buoni consigli, se non può dare cattivo esempio&#8230;&gt;&gt;.<br />
La morale è un giudizio: chi è morale e chi non lo è; cos&#8217;è morale e cosa non lo è.<br />
Credo che bisognerebbe gioire di più per vivere meglio, questa è l&#8217;unica morale.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>PIETRO GAGLIANO’</strong><br />
<em>Una riflessione sugli studi d&#8217;artista impone l&#8217;interrogativo sulla distanza che l&#8217;artista pone, o elude, tra sé e il mondo e su quanto sia giustificabile oggi il lavoro di un artista che (seguendo un modello romantico e bohemien) ritenga di poter lavorare senza guardare oltre i confini del proprio spazio protetto. L&#8217;attualità (su scala locale e globale) che peso ha nel processo creativo? Quanto un artista dovrebbe avvertire il dovere di sollevare le questioni del disagio sociale, del dissesto ecologico, dell&#8217;emergenza geopolitica?</em></p>
<p style="text-align:justify;">Ci sono due modi di interpretare e vivere la vita e di conseguenza l&#8217;arte: uno negativo e uno positivo. Focalizzarsi sul senso negativo, come spesso fanno i media e l&#8217;informazione soltanto per fare notizia non faccia altro che aumentarne l&#8217;energia e di conseguenza la ridondanza mondiale. Reputo invece che sia molto più costruttivo guardare al senso positivo delle cose per cercare di equilibrare e per vivere più leggero.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>FIAMMETTA STRIGOLI</strong><br />
<em>Televisione, pubblicità, personal computer, internet concorrono a caratterizzare l’individuo di questo nostro tempo come homo videns, un fruitore di immagini esposto ad esperienze visive che sono il risultato della ricerca tecnica prima, tecnologica poi, e che hanno talvolta fornito “materiali” al fare arte, incidendo sul profilo dell’artista contemporaneo per l’opportunità di amplificare la propria traiettoria operativa, contaminando e ibridando i linguaggi espressivi.</em><br />
<em>Salto in positivo di creatività comunicativa capace di cambiare nel tempo il significato di artista più vicino al profilo dell’artista rinascimentale o anti-arte che nega la “vera” creatività a partire dalla presa di distanza dal concetto di manualità, insito nei generi classici come il disegno, la pittura e la scultura?</em></p>
<p style="text-align:justify;">Non credo che uno escluda l&#8217;altro anzi entrambe le soluzioni sono importanti: noi siamo il risultato del tempo in cui viviamo. Soltanto il lavoro e l&#8217;impegno portano ad un risultato che prende corpo e sostanza fino alla denominazione di “opera d&#8217;arte”.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>CRISTINA GIACHI</strong><br />
<em>Ti senti parte di un movimento artistico fiorentino? Esiste una sinergia tra i giovani artisti? Esistono luoghi di discussione-confronto? Si lavora pensando alla città o il lavoro è rivolto ad un pubblico esterno?</em></p>
<p style="text-align:justify;">Ogni artista è solo nel momento preciso in cui crea e produce arte. Socializzare e stare con gli altri fa parte dell&#8217;animo umano e come tale è importante che ci sia. Ogni forma di socializzazione è importante perché è soltanto tramite il confronto che l&#8217;individuo cresce e matura. L&#8217;emozione più grande è condividere con altri l&#8217;esperienza della vita.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>VALENTINA FILICE</strong><br />
<em>Reputi che quello dell’artista possa essere ritenuto un mestiere pari agli altri? Se d’accordo, in che termini potrebbe regolarizzarsi all’interno del circuito economico e produttivo nazionale?</em></p>
<p style="text-align:justify;">Sicuramente anche l&#8217;artista è una figura professionale che produce e come tale sarebbe importante che fosse riconosciuto anche ufficialmente. Insieme a questo però dovrebbe anche essere salvaguardato, non come specie in estinzione da proteggere ma bensì come professione da promuovere per permettere di migliorare la società in cui viviamo.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>MARIA GIULIANA VIDETTA</strong><br />
<em>Qual è la vostra domanda? Più precisamente, l&#8217;opera d&#8217;arte/l&#8217;attività artistica risponde alla domanda che l&#8217;artista si è posto e che attraverso l&#8217;opera rimanda al fruitore?</em></p>
<p style="text-align:justify;">Perché non dobbiamo guardare il mondo e le sue bellezze con gli occhi dell&#8217;innocenza? Ogni persona ha il diritto di migliorare il proprio spirito perché non aiutarli a compiere un passo verso la bellezza che ci circonda e aspetta soltanto di essere guardata.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>ARTEFICE</strong><br />
<em>L’idea del progetto Case d’Arte nasce dall’intuizione di poter mettere in relazione varie realtà dicreativi presenti in città per poter così ampliare una rete di lavoro e quindi creare anche maggiori occasioni di visibilità.</em><br />
<em>Quali azioni potrebbero portare un contributo positivo alla scena culturale fiorentina?</em></p>
<p style="text-align:justify;">Molte sono le cose che potrebbero essere organizzate per incentivare la cultura fiorentina ma non bastano certo poche righe per sintetizzarle, mi limito per il momento ad essere contento di ciò che è stato fatto finora.</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://casedarte.wordpress.com/2011/04/08/mirannalti/#gallery-10-slideshow">Clicca per vedere la presentazione.</a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/casedarte.wordpress.com/707/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/casedarte.wordpress.com/707/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/casedarte.wordpress.com/707/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/casedarte.wordpress.com/707/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/casedarte.wordpress.com/707/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/casedarte.wordpress.com/707/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/casedarte.wordpress.com/707/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/casedarte.wordpress.com/707/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/casedarte.wordpress.com/707/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/casedarte.wordpress.com/707/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/casedarte.wordpress.com/707/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/casedarte.wordpress.com/707/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/casedarte.wordpress.com/707/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/casedarte.wordpress.com/707/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=casedarte.wordpress.com&amp;blog=18363894&amp;post=707&amp;subd=casedarte&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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