Affinché si crei un’interazione con la città, ed allo scopo di introdurre le CASE D’ARTE ai futuri lettori, abbiamo pensato di coinvolgere le personalità influenti nel campo culturale e politico di Firenze per preparare delle domande che saranno utilizzate nel corso delle interviste agli artisti.
Di seguito le domande proposte:
LUIGI LOMBARDI VALLAURI Filosofo
1. L’Arte è qualcosa che punta all’emozione estetica, ma l’emozione estetica può essere un punto d’appoggio per un balzo a qualcosa di ulteriore? Sei in grado di descrivere l’ulteriore?
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GIULIANO DA EMPOLI Assessore alla Cultura del Comune di Firenze
2. L’arte non può forse cambiare il mondo, ma può almeno tentare il cambiare il modo di vedere il mondo. Come pensi che la tua ricerca artistica possa cambiare il modo di vedere la città?
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3. Pensando a una delle tue opere, come descriveresti la sua nascita e il suo sviluppo nel tuo mondo interiore?
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4. Ritenete utile (o inutile) nell’attuale scenario del sistema dell’arte un atteggiamento “morale” in rapporto al proprio operare?
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PIETRO GAGLIANO’ Curatore indipendente
5. Una riflessione sugli studi d’artista impone l’interrogativo sulla distanza che l’artista pone, o elude, tra sé e il mondo e su quanto sia giustificabile oggi il lavoro di un artista che (seguendo un modello romantico e bohemien) ritenga di poter lavorare senza guardare oltre i confini del proprio spazio protetto. L’attualità (su scala locale e globale) che peso ha nel processo creativo? Quanto un artista dovrebbe avvertire il dovere di sollevare le questioni del disagio sociale, del dissesto ecologico, dell’emergenza geopolitica?
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6. Televisione, pubblicità, personal computer, internet concorrono a caratterizzare l’individuo di questo nostro tempo come homo videns, un fruitore d’immagini esposto ad esperienze visive che sono il risultato della ricerca tecnica prima, tecnologica poi, e che hanno talvolta fornito “materiali” al fare arte, incidendo sul profilo dell’artista contemporaneo per l’opportunità di amplificare la propria traiettoria operativa, contaminando e ibridando i linguaggi espressivi.
Salto in positivo di creatività comunicativa, capace di cambiare nel tempo il significato di artista più vicino al profilo dell’artista rinascimentale o anti-arte che nega la “vera” creatività a partire dalla presa di distanza dal concetto di manualità, insito nei generi classici come il disegno, la pittura e la scultura?
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7. Si sentono parte di un movimento artistico fiorentino? Esiste una sinergia tra i giovani artisti? Esistono luoghi di discussione-confronto? Si lavora pensando alla città o il lavoro è rivolto ad un pubblico esterno?
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VALENTINA FILICE Storico dell’arte
8. Reputi che quello dell’artista possa essere ritenuto un mestiere pari agli altri? Se d’accordo, in che termini potrebbe regolarizzarsi all’interno del circuito economico e produttivo nazionale?
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MARIA GIULIANA VIDETTA Direttore Accademia di Belle Arti di Firenze
9. Qual è la vostra domanda? Più precisamente, l’opera d’arte/l’attività artistica risponde alla domanda che l’artista si è posto e che attraverso l’opera rimanda al fruitore?
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10. L’idea del progetto Case d’Arte nasce dall’intuizione di poter mettere in relazione varie realtà di creativi presenti in città per poter così ampliare una rete di lavoro e quindi creare anche maggiori occasioni di visibilità. Quali azioni potrebbero portare un contributo positivo alla scena culturale fiorentina?
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REGOLAMENTO
- Copia e incolla le domande ed inserisci la tua risposta al di sotto di ognuna rispettandone l’ordine;
- (Facoltativo) Perché le risposte pubblicate sulla guida possano meglio rappresentare il proprio pensiero consigliamo di fornirci una graduatoria d’importanza elencando, all’inizio dell’intervista, la numerazione delle domande/risposte nell’ordine preferito (es. Preferenze 3, 4, 1, 8, 7 ecc);
- Nel caso lo studio fosse condiviso da più artisti le risposte dovranno comunque essere dieci;
- I file da inviare dovranno essere sia in formato doc che in formato PDF;
- Le risposte non dovranno superare le 8 righe (font 10, Times);
- L’intervista dovrà essere inviata all’indirizzo e-mail artefice@email.it entro e non oltre giovedì 30 giugno 2011 altrimenti saremo costretti ad escludere lo studio in questione dalla pubblicazione;
- Artefice si riserverà il diritto di selezionare le risposte più adatte sia per i contenuti che per motivi di impaginazione.







